Pochi secondi – di Andrea Guano

Ritorna, a distanza di qualche mese, la presenza, in questo blog, di un racconto ospite. Come sanno tutti quelli che leggono, non è semplice definire delle regole per valutare un racconto - forse per il semplice motivo che non ne esistono. Ci affidiamo allora a un sesto senso, o all'interpretazione di alcuni segnali inequivocabili che... Continue Reading →

La cena dei condomini – di Martina Manfrin

Tra i vari argomenti ricorrenti che tornano quando si parla di letteratura, di libri e autori, oltre al problema della giusta distanza del narratore dai suoi personaggi, la prevalenza della trama o quella dello stile e le d eufoniche - ci vanno o non ci vanno? - c'è sempre la questione dell'impegno sociale degli scrittori:... Continue Reading →

Corpi – Stefano Sgambati

Mi chiedevo quale potesse essere un buon modo per finire il 2018. All'inizio avevo pensato di regalare cento euro a tutti quelli che visitano questo blog, ma poi ho pensato che non si sa mai, magari proprio oggi qualche nuovo algoritmo di Google fa puntare il mondo a Grafemi, e io sono rovinato.Ho pensato anche... Continue Reading →

Due racconti di Chiara Ridolfi

In letteratura, non è difficile essere originali. La vera sfida è rendere l'originalità un elemento necessario del racconto. Quando succede, si prova quel piacere che si accompagna allo stupore - quello, per capirci, che fa spalancare la bocca ai bambini che assistono a un trucco di magia. Chiara Ridolfi, autrice padovana, ha questo particolare talento:... Continue Reading →

Dove finiscono i segreti, di Davide Coltri

Da qualche anno, la rivista "effe", curata da Flanerì, sta proponendo racconti di autori esordienti, che vengono affiancati da scrittori che hanno già pubblicato da qualche parte (tra i nomi, Tiziano Scarpa, Michele Vaccari, Luca Ricci, Paolo Cognetti, Demetrio Paolin e prossimamente anche Andrea Tarabbia). La selezione dei racconti degli esordienti è molto severa e... Continue Reading →

China girl, di Riccardo Righi

La sfilza degli scrittori che a un certo punto della loro vita hanno deciso di cambiare lingua, di abbandonare quella che avevano imparato da bambini per passare a una imparata nel corso della vita, è lunga, e prestigiosa: l'irlandese Beckett, le cui commedie sono in francese, il ceco Kundera, che intorno agli anni novanta è... Continue Reading →

Guasto – di Roberta Garavaglia

Ho letto il primo racconto di Roberta Garavaglia per caso: ero giurato di un concorso al quale avevano partecipato decine di concorrenti tra i quali c'era anche lei. Il racconto mi era piaciuto così tanto che ho chiesto agli organizzatori del concorso di mettermi in contatto con l'autrice che, sulla base delle informazioni che avevo... Continue Reading →

Quello che vedi tu – un racconto di Andrea Siviero

Primo maggio, festa dei lavoratori. Quando ero piccolo, a casa mia girava la copertina di un disco in cui c'era l'orologio del lavoratore: 8 ore per lavorare, 8 ore per studiare, 8 ore per dormire. Altri tempi, che onestamente un po' rimpiango: è finita la voglia di diventare persone migliori attraverso la conoscenza. Però io... Continue Reading →

Ti sto dicendo grazie – Daniele Campanari

Riprende, dopo un po' di tempo, la pubblicazione su Grafemi di racconti di altri autori. Nel caso specifico, sono rimasto estremamente colpito dalla qualità della scrittura di Daniele Campanari, e dalla bellezza di questo racconto: non faccio il talent scout (mi piacerebbe ma non ne ho il tempo), ma mi auguro che qualche editore in... Continue Reading →

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