Le cose con il proprio nome, di Edoardo Ghiglieno

Ancora un racconto inedito, una storia da leggere con il cuore aperto, questa volta del torinese Edoardo Ghiglieno – un nome del quale, secondo me, sentiremo parlare presto, e un bel po’. La foto, che accompagna il racconto (così come le foto di copertina di Grafemi) è stata messa a disposizione del fotografo ufficiale di…

Non solo India, di Paola Antonia Tasca

Scrivere racconti è più facile che scrivere romanzi, ma scrivere buoni racconti richiede un talento specifico e non così frequente. Paola Antonia Tasca quel talento ce l’ha e in questo racconto, doloroso e duro, lo dimostra appieno. Buona lettura! Non solo India di Paola Antonia Tasca La mia prima bambina si chiama India.Hanno avuto a…

L’amuleto, di Eleonora Villa

Questo blog, che è rimasto silente per diversi mesi – una quiete interrotta qua e là da interventi estemporanei -, prova a ripartire e lo fa con un racconto di Eleonora Villa, autrice lombarda. La sua lunghezza non è quella che tipicamente viene imposta ai racconti on line; ma a forza di ridurre la considerazione…

Pochi secondi – di Andrea Guano

Ritorna, a distanza di qualche mese, la presenza, in questo blog, di un racconto ospite. Come sanno tutti quelli che leggono, non è semplice definire delle regole per valutare un racconto – forse per il semplice motivo che non ne esistono. Ci affidiamo allora a un sesto senso, o all’interpretazione di alcuni segnali inequivocabili che…

La cena dei condomini – di Martina Manfrin

Tra i vari argomenti ricorrenti che tornano quando si parla di letteratura, di libri e autori, oltre al problema della giusta distanza del narratore dai suoi personaggi, la prevalenza della trama o quella dello stile e le d eufoniche – ci vanno o non ci vanno? – c’è sempre la questione dell’impegno sociale degli scrittori:…

Corpi – Stefano Sgambati

Mi chiedevo quale potesse essere un buon modo per finire il 2018. All’inizio avevo pensato di regalare cento euro a tutti quelli che visitano questo blog, ma poi ho pensato che non si sa mai, magari proprio oggi qualche nuovo algoritmo di Google fa puntare il mondo a Grafemi, e io sono rovinato.Ho pensato anche…

Due racconti di Chiara Ridolfi

In letteratura, non è difficile essere originali. La vera sfida è rendere l’originalità un elemento necessario del racconto. Quando succede, si prova quel piacere che si accompagna allo stupore – quello, per capirci, che fa spalancare la bocca ai bambini che assistono a un trucco di magia. Chiara Ridolfi, autrice padovana, ha questo particolare talento:…

Dove finiscono i segreti, di Davide Coltri

Da qualche anno, la rivista “effe“, curata da Flanerì, sta proponendo racconti di autori esordienti, che vengono affiancati da scrittori che hanno già pubblicato da qualche parte (tra i nomi, Tiziano Scarpa, Michele Vaccari, Luca Ricci, Paolo Cognetti, Demetrio Paolin e prossimamente anche Andrea Tarabbia). La selezione dei racconti degli esordienti è molto severa e…

China girl, di Riccardo Righi

La sfilza degli scrittori che a un certo punto della loro vita hanno deciso di cambiare lingua, di abbandonare quella che avevano imparato da bambini per passare a una imparata nel corso della vita, è lunga, e prestigiosa: l’irlandese Beckett, le cui commedie sono in francese, il ceco Kundera, che intorno agli anni novanta è…

Guasto – di Roberta Garavaglia

Ho letto il primo racconto di Roberta Garavaglia per caso: ero giurato di un concorso al quale avevano partecipato decine di concorrenti tra i quali c’era anche lei. Il racconto mi era piaciuto così tanto che ho chiesto agli organizzatori del concorso di mettermi in contatto con l’autrice che, sulla base delle informazioni che avevo…

Quello che vedi tu – un racconto di Andrea Siviero

Primo maggio, festa dei lavoratori. Quando ero piccolo, a casa mia girava la copertina di un disco in cui c’era l’orologio del lavoratore: 8 ore per lavorare, 8 ore per studiare, 8 ore per dormire. Altri tempi, che onestamente un po’ rimpiango: è finita la voglia di diventare persone migliori attraverso la conoscenza. Però io…

Ti sto dicendo grazie – Daniele Campanari

Riprende, dopo un po’ di tempo, la pubblicazione su Grafemi di racconti di altri autori. Nel caso specifico, sono rimasto estremamente colpito dalla qualità della scrittura di Daniele Campanari, e dalla bellezza di questo racconto: non faccio il talent scout (mi piacerebbe ma non ne ho il tempo), ma mi auguro che qualche editore in…

Una cosa che non cambia, di Ivan Ruccione

Mentre mi diverto a leggere i racconti arrivati per il concorso indetto da Grafemi (spero di arrivare a leggerli tutti entro la fine del mese: mi piace l’idea di qualcuno che parta per le vacanze portandosi dietro una copia di “Ada, o ardore” di Nabokov), ho ricevuto questo bel racconto di Ivan Rucccione, un autore…

Insonnie, di Elena Rui

Ogni epoca ha due o tre parole che la caratterizzano: l’ottocento era carbone e borhgesia, il primo novecento la velocità, il secondo consumismo ed edonismo. Il ventunesimo secolo è crisi e pornografia: non riesco a trovare nulla che descriva meglio, con più precisione, le nostre vite su Internet, i nostri lavori traballanti, l’evoluzione dei rapporti….

Bacio sporco – di Barbara Bedin

E’ un po’ di tempo che mi chiedo quando è stato fissato il primo lunedì. Esisteva già la settimana o l’hanno inventata in quel momento? Assomiglia al problema dell’uovo e della gallina: l’idea della settimana è venuta prima della necessità di decidere da quando partire, e d’altra parte quando è arrivato il momento di decidere…