Sul mio comodino

Per anni ho avuto un comodino come tutti le altre persone: basso, piccolo, con lo spazio per qualche libro, un bicchiere d'acqua, l'ereader. Poi ho scelto di ingrandirmi. Da Ikea ho preso una libreria a una solo colonna, probabilmente una Billy, una cosa a sei piani, alta, stretta, che sta incastrata tra il letto e... Continue Reading →

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Anna Yampol’skaya – una conversazione

A settembre ho avuto la fortuna di passare una settimana letteraria a San Pietroburgo, dove ho conosciuto alcuni autori, italiani e russi, con i quali si è parlato, tra le altre cose, anche di letteratura. Abbiamo girato per la città e per i dintorni, abbiamo visto musei, palazzi, fortezze, chiese, librerie, ristoranti, parchi, un grande... Continue Reading →

Sotto l’albero di Natale

Natale, festa del solstizio d'inverno - le giornate riprendono ad allungarsi - è una buona scusa per concedersi qualche libro più del solito; e infatti sto già leggendo molti post in cui si danno consigli di lettura. Potevo esimermi? Credo che ciascuno debba versare la propria gocciolina nel grande fiume di Internet: la presenza di... Continue Reading →

L’amore respinto

Ci sono alcuni aforismi che continuano a rimbombarmi in testa. Uno di questi l'ha scritto Stendhal e parla di amore e letteratura. Vado a memoria: ci sono così tanti tipi di amore da riempire una galassia; noi, fino ad ora, ci siamo limitati a descrivere due o trecento stelle, e neppure le più luminose. In... Continue Reading →

Andrea Tarabbia – una conversazione

Scrivere  è un atto squisitamente solitario: in questo preciso momento, immagino migliaia di esseri umani chini sul loro pc, o con una penna in mano, tutti intenti a creare, silenziosamente, una storia. Ma scrivere è, da un altro punto di vista, un atto clamorosamente pubblico: il vero scrittore osa mettere la propria vita sul tavolo... Continue Reading →

Lo sforzo di scrivere

"Ecco il mio problema: ogni volta che mi metto davanti a un foglio vuoto e cerco di scrivere qualcosa, nonostante la mia concentrazione sia massima, non ne esce nulla, capisce? Neppure una riga, neppure una parola. Eppure io mi concentro, mi creda. Io mi sforzo". "Vede, Eugenio, alla base della sua stitichezza letteraria - mi scusi se mi... Continue Reading →

Sibili, scricchiolii e sciacquii

L'ultima volta che ci siamo visti, ho detto al dottor Scheldt: “Ho studiato, dottore, l'opuscolo intitolato L'energia spirituale come forza motrice della storia e vi ho trovato un brano, che mi ha colpito, sul sonno. Dice, se ho ben capito, che l'umanità non sa più dormire. Dice che, durante il sonno, dovrebbe avvenire qualcosa; invece... Continue Reading →

L’altra Lolita

Ieri sera ho visto il film "Lolita" nella versione di Adrian Lyne, un regista ingiustamente sottovalutato che nel corso della sua carriera ha saputo nascondere, dietro ai suoi "blockbuster", perle di grande bellezza - penso alla scena de "L'amore infedele" in cui Connie, interpretata da una gigantesca Diane Lane, torna a casa dopo aver consumato... Continue Reading →

Una nuova voce

    Circa un anno e mezzo fa avevo avuto l'occasione di presentare un autore che allora non conoscevo: Elvis Malaj, un ragazzo nato in Albania che vive a Padova. L'occasione era stata data dall'uscita di effe, rivista collegata al sito Flanerì che raccoglie racconti di autori più o meno noti, uno dei quali era,... Continue Reading →

Un libro sopravvalutato

Credo che più o meno tutti, ogni tanto, si divertano a stilare classifiche in cui raccogliere i film più sopravvalutati, le donne più sottovalutate, le città inspiegabilmente più famose, e via dicendo. E' un piccolo gioco in cui ci si diverte a provocare colpendo quelli che per molti sono i mostri sacri. Io, talvolta, lo... Continue Reading →

Se non ti piace Lolita

Mesi e mesi fa avevo scritto questo post su Lolita, con l'intenzione di estenderlo ulteriormente, quando ne avrei avuto il tempo e la voglia. Riprendendolo in mano a distanza di tanto tempo, però, credo si basti da solo - che abbia tutto quello che serve per convincere almeno una persona a leggere questo libro con... Continue Reading →

L’invenzione di un essere umano – “Ventiquattro secondi” di Simone Marcuzzi

Per la maggior parte della mia vita (che inizia ad essere più lunga di quanto dentro di me io sia in grado di sentire) ho trascurato, e talvolta snobbato, la letteratura italiana; negli ultimi anni, però, sto recuperando, scoprendo autori davvero notevoli e libri che mi hanno impressionato. Mi tengo ancora alla larga da certi... Continue Reading →

“Le lunghe notti” di Domenico Trischitta – una recensione di Simona Castiglione

L'amica Simona Castiglione, più volte ospite di Grafemi, ha letto "Le lunghi notte" di Domenico Trischitta, un romanzo uscito per Avagliano l'anno scorso, e ha scritto una recensione piena di partecipazione che gentilmente ha condiviso. Cosa si trova “al termine della notte” una recensione di Simona Castiglione Nelle Lunghe notti di Domenico Trischitta si entra... Continue Reading →

Hemingway, Miller e lo shit detector

Dall'introduzione di Guido Almansi a Sexus, romanzo di Henry Miller, Arnoldo Mondadori editore Che cosa gli manca per essere un grande scrittore, aspirazione che da molti punti di vista sembra perfettamente legittima per Henry? So cosa avrebbe risposto Hemingway: gli manca lo «shit-detector». Esiste il «lie-detector», la macchina della verità; il «metal-detector», l'apparecchio che registra... Continue Reading →

La modernità fugace

 C'è stato un tempo – fine del 2007, se non ricordo male, e due o tre anni successivi – in cui ero fermamente convinto che Infinite Jest fosse uno dei più importanti romanzi mai scritti, un'opera in grado di condensare in sé tutte le migliori istanze della letteratura contemporanea. Lasciando decantare la mia prima impressione,... Continue Reading →

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Leggo un libro, scrivo una cartolina

Tre racconti

Storie brevi e voci nuove

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I faced Death at a gig in Paris. Moved to Australia for a new life. With a wombat.

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