Questione di sguardo

Cos’hanno in comune Cechov, Flannery O’Connor, Saul Bellow, Philip Roth, Carlo Emilio Gadda, Franz Kafka e David Foster Wallace? Tutti sono stati capaci di lasciare trasparire, tra le righe delle storie che hanno raccontato, la loro visione del mondo, delle relazioni, del trascendente.Philip Roth, tuttavia, diceva che le idee che stanno dietro a un romanzo…

Giorno dopo giorno

Si diventa grandi, si capisce di esserlo diventanti, anche con un film. Una mattina di novembre del1986, dopo una notte di sogni agitati (a hard day’s night, figlia di una giornata dolorosa e per certi versi umiliante), mi sono messo a guardare per la terza o quarta volta “The wall”, di Alan Parker, o dei…

L’anatomia della sirena, Simone Delos

Tra le emozioni belle della vita c’è senza dubbio la pubblicazione di un libro. Chi l’ha provata, sa di cosa parlo: l’attesa dopo gli invii, la proposta di pubblicazione, la firma del contratto, la copertina scelta dall’editore, la pianificazione della data di uscita, le dieci copie che arrivano a casa, i primi riscontri. Il percorso…

Un 2021 di libri

Ho già detto che leggo molto meno di quanto vorrei? Lo ridico: leggo meno di quanto vorrei. Mi manca il tempo, il che significa che dedico il mio tempo ad altre cose più semplici, più facili – in poco più di un mese ho guardato 3 stagioni di The good doctor (Carly cento volte superiore…

L’asticella

Di fatto, ho smesso di scrivere. Non c’è alcuna decisione presa, in questo senso: sta succedendo un giorno alla volta, quando, per l’ennesima volta, rimando al fine settimana successivo il momento in cui mi rimetterò ad aggiungere qualche pagina a un progetto che avevo iniziato a giugno, e che da allora è praticamente fermo, o…

L’arte e i regimi

Ciclicamente, sulla letteratura e le arti in generale si abbatte la scure del nuovo regime di turno: scende la cappa della censura, si accendono i falò, si preparano lunghe liste di ciò che non va letto, visto, ascoltato – e quasi sempre c’entra la morale – che parola pericolosa, la morale! Quanto manipolabile, quanto incerta….

Due chiacchiere con la Limerick

Durante questi mesi di lockdown, di clausura forzata, qui su Grafemi ci siamo fatti accompagnare dai “Racconti dalla libreria Limerick”, storie scritte da un gruppo di persone che nel corso dei due anni precedenti avevano condiviso idee ed esperienze nel piccolo spazio della libreria.Adesso, è arrivato il momento di sentire le voci delle due libraie,…

Librerie

Ieri pomeriggio, intorno alle sette di sera, in una Padova rarefatta (gli autobus, il tram, Coin, i bar, i negozi, quasi tutti vuoti), sono andato a trovare Barbara Da Forno alla Libreria Zabarella, e ho passato quasi un’ora con lei a parlare di libri e di quello che ci gira intorno. Nel breve saggio “L’ignoto…

I cercatori di perle

“Il palombaro, il cercatore di perle nere, gli uomini che preferiscono i mostri degli abissi agli ombrelloni della spiaggia, ne Il cappotto troveranno ombre capaci di mettere in contatto il nostro stato esistenziale con quelli che vagamente intuiamo nei nostri rari momenti di percezione irrazionale […] Al livello più alto dell’arte, la letteratura, per sua…

La cura

Nel giugno del 1997, il giorno dopo aver finito il servizio militare (un’esperienza utile solo per capirne l’assoluta inutilità), laureato da poco e in attesa di trovare un lavoro, che sarebbe arrivato dopo meno di tre mesi – la fortuna di vivere nel Nord Est –, ho accettato di fare il commissario d’esame di maturità…

Pochi secondi – di Andrea Guano

Ritorna, a distanza di qualche mese, la presenza, in questo blog, di un racconto ospite. Come sanno tutti quelli che leggono, non è semplice definire delle regole per valutare un racconto – forse per il semplice motivo che non ne esistono. Ci affidiamo allora a un sesto senso, o all’interpretazione di alcuni segnali inequivocabili che…

La cena dei condomini – di Martina Manfrin

Tra i vari argomenti ricorrenti che tornano quando si parla di letteratura, di libri e autori, oltre al problema della giusta distanza del narratore dai suoi personaggi, la prevalenza della trama o quella dello stile e le d eufoniche – ci vanno o non ci vanno? – c’è sempre la questione dell’impegno sociale degli scrittori:…

La gente non esiste

Nell’ultimo saggio di Philip Roth uscito in Italia, dal titolo “Perché scrivere?” (e d’altra parte: perché non scrivere? Cosa potrebbe frapporsi tra il proprio desiderio e la sua realizzazione? Chiedetelo a cento persone che non scrivono e novantacinque vi diranno che il problema è il “tempo”), nella prima parte, che è la traduzione di “Reading…

La letteratura ovunque

Passo la maggior parte del mio tempo libero pensando alla letteratura – leggendo, scrivendo, parlando con altre persone di libri e scrittori e case editrici -, ponendomi innumerevoli domande, cercando qualche risposta e alla fine mi pare di non aver trovato o capito nulla – comunque nulla di definitivo: non una teoria che tenga insieme…

Internet: scrittura, algoritmi e libertà

Rilancio anche qui su Grafemi una chiacchierata fatta con Valentina Berengo per l’Università di Padova; la accompagna un’introduzione. I temi trattati appartengono ai miei due mondi, quello di ingegnere informatico e quello di autore; sullo sfondo, pure la politica, e quello che potrebbe o dovrebbe fare per garantire che Internet sia uno spazio davvero utile….