Quando ero morto

Non mi è mai successo di sentirmi in dovere di aggiungere un qualsiasi tipo di spiegazione a uno dei miei racconti – se talvolta sono risultati ambigui, dal punto di vista morale, o sessuale, o antropologico, posso dire di aver fatto bene il mio lavoro. Quando si parla di Hitler, però (e questo racconto parla…

Il mio futuro di allora

Sono nato in un mondo in cui la tecnologia più evoluta era il televisore analogico con due canali (un’ingenua freccia lampeggiante indicava l’inizio di un programma nell’altro canale). I miei genitori ritenevano che quel passatempo ci avrebbe rovinati, così come i loro genitori erano convinti che il telefono avesse tolto il piacere di uscire per…

I numeri di Padova

Faccio una piccola incursione nel mondo della realtà per un aspetto che mi sta a cuore. Vivo a Padova dal 1970 e ho sempre seguito la politica locale. Al di là della retorica che rende isterica qualsiasi discussione su questi temi, credo che la mia città meriti un buon sindaco – cioè non Bitonci. Questo…

Masterchef

Siamo abituati a criticare ciò che non conosciamo, soprattutto se si tratta di qualcosa che ha successo. Capita spesso anche a me, sebbene debba ammettere che con il passare degli anni sto diventanto meno severo nei confronti del mondo. Mi sono reso conto che qualche volta prendevo posizione per sentirmi schierato dalla parte di quelli…

Voragini

Per ogni catastrofe, naturale o umana, esiste almeno una teoria del complotto che spiega come la realtà sia completamente diversa da quella che crediamo. Anzi, che ci fanno credere. I complottisti, infatti, usano spesso la terza persona plurale indefinita, senza specificare chi sia il soggetto. Ora tocca ai terremoti. Passando un po’ del mio tempo…

La modernità fugace

 C’è stato un tempo – fine del 2007, se non ricordo male, e due o tre anni successivi – in cui ero fermamente convinto che Infinite Jest fosse uno dei più importanti romanzi mai scritti, un’opera in grado di condensare in sé tutte le migliori istanze della letteratura contemporanea. Lasciando decantare la mia prima impressione,…

Il tedio

Tra tutti i social, Twitter, che pure gode (o ha goduto) di grande considerazione, è il più misterioso. Mentre mi è chiaro, forse anche troppo, a cosa servono Whatsapp, Facebook, i blog, le mail o Youtube, non ho ancora compreso lo scopo di Twitter. Lo uso, e da molto (sono iscritto dal 2007, credo di…

Scrivere fiction, di Philip Roth

Anche se in Italia è conosciuto quasi esclusivamente per i suoi numerosi romanzi, Philip Roth è stato, e forse è ancora, un critico letterario piuttosto lucido ed incisivo, che non smentisce la sua natura di intellettuale vivacemente polemico. In questi anni, un pezzettino alla volta, ho letto “Reading myself and others”, una raccolta di saggi…

Mia moglie ha sposato un comunista

Ricordo bene quando da piccolo nascondevo ai miei compagni di classe, alla mia maestra, alla suora che mi faceva catechismo, la realtà della mia famiglia: nonostante le apparenze, eravamo una famiglia di comunisti. A quei tempi – sto parlando degli anni settanta – essere comunisca equivaleva più o moeno a una o a tutte queste…

Le sette cose in mente

Tempo fa qualcuno (credo mio padre, è lui il mio principale fornitore di informazioni sulle scienze cognitive) mi diceva che il cervello è in grado di gestire, di pensare, sette “cose” contemporaneamente; questa regola si applica all’intero genere umano e le eventuali eccezioni, rare, sono comprese tra le cinque (mai meno) e le nove (mai…

Letargia

Nonostante le apparenze, questo blog non è morto. Non è neppure agonizzante. E’ in letargo, in attesa di tempi più sereni – anzi: in attesa di tempo, di un tempo buono da dedicare a questa mio passatempo. Intanto, ci sono alcune idee che girano per la testa, idee non struttturate, spesso impegnative da organizzare. Facebook,…

Secondo natura, primo l’essere umano

Qualche giorno fa ho visto le immagini di un tifoso dello Sparta Praga che, a Roma, ha pisciato in testa a una donna che chiedeva la carità. Una scena che non ha avuto nessuna conseguenza: il tizio si è allontanato ridendo, la donna si è alzata e se ne è andata. Ho pensato che quest’uomo…

Viaggio nel tempo

Non mi stancherò mai di dirlo: la più grande e più importante invenzione del ventunesimo secolo è Google. I suoi creatori meriterebbero il Nobel – per l’economia, la fisica, la pace, la letteratura. Con il motore di ricerca hanno reso reale un racconto di Borges, lo splendido “L’Aleph” in cui si racconta la storia di…

La supremazia del consumatore

Questa mattina, costretto a una lunga attesa nella sala d’aspetto del dottore (il sabato è il giorno in cui tutti i lavoratori possono finalmente andare a farsi dare un’occhiata), ho navigato un po’ su Twitter, uno strumento del quale, probabilmente, non ho ancora compreso fino in fondo le potenzialità – mi fa sentire come a…

Sinapsi in caduta libera

Sono sempre stato convinto che uno degli obiettivi della scrittura è mettere ordine nelle proprie idee, collegando intuizioni e fornendo loro un contesto unitario e organizzato. Tuttavia in taluni casi questo processo porta a una semplificazione eccessiva e quindi a una perdita di informazione o di originalità. Sono contento, allora, di trovarmi, in questo momento,…