Saul Bellow e la difesa dell’Occidente

E' curioso come gli scrittori che amo di più siano accomunati dal fatto di essere, più o meno tutti, dei conservatori - del genere intelligente, certo, il che li rende comunque creature rare, ma la sostanza del mio problema non cambia: esiste qualche legame tra arte e politica? E se sì, perché proprio nel modo... Continue Reading →

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Stallo alla messicana

Ieri sera a cena mio padre ha detto che il problema non sarà tanto decidere per chi votare a marzo, ma, piuttosto, chi voteremo a giugno, alla prima delle tante ripetizioni elettorali che saranno fatte nella speranza che prima o poi venga fuori una maggioranza. Non so se essere così pessimista - ieri pomeriggio, parlando... Continue Reading →

Quando ero morto

Non mi è mai successo di sentirmi in dovere di aggiungere un qualsiasi tipo di spiegazione a uno dei miei racconti – se talvolta sono risultati ambigui, dal punto di vista morale, o sessuale, o antropologico, posso dire di aver fatto bene il mio lavoro. Quando si parla di Hitler, però (e questo racconto parla... Continue Reading →

La modernità fugace

 C'è stato un tempo – fine del 2007, se non ricordo male, e due o tre anni successivi – in cui ero fermamente convinto che Infinite Jest fosse uno dei più importanti romanzi mai scritti, un'opera in grado di condensare in sé tutte le migliori istanze della letteratura contemporanea. Lasciando decantare la mia prima impressione,... Continue Reading →

Mia moglie ha sposato un comunista

Ricordo bene quando da piccolo nascondevo ai miei compagni di classe, alla mia maestra, alla suora che mi faceva catechismo, la realtà della mia famiglia: nonostante le apparenze, eravamo una famiglia di comunisti. A quei tempi - sto parlando degli anni settanta - essere comunisca equivaleva più o moeno a una o a tutte queste... Continue Reading →

Letargia

Nonostante le apparenze, questo blog non è morto. Non è neppure agonizzante. E' in letargo, in attesa di tempi più sereni - anzi: in attesa di tempo, di un tempo buono da dedicare a questa mio passatempo. Intanto, ci sono alcune idee che girano per la testa, idee non struttturate, spesso impegnative da organizzare. Facebook,... Continue Reading →

Viaggio nel tempo

Non mi stancherò mai di dirlo: la più grande e più importante invenzione del ventunesimo secolo è Google. I suoi creatori meriterebbero il Nobel - per l'economia, la fisica, la pace, la letteratura. Con il motore di ricerca hanno reso reale un racconto di Borges, lo splendido "L'Aleph" in cui si racconta la storia di... Continue Reading →

Se per assurdo

Nel settembre del 2012, dopo aver letto lo splendido "HHhH - Il cervello di Himmler si chiamava Heydrich" di Laurent Binet, ho fatto un po' di ricerche su Internet per approfondire l'episodio di Babij Yar, letteralmente il burrone della nonna, dove, tra il 29 e il 30 settembre del 1941 l'esercito tedesco, aiutato da solerti cittadini... Continue Reading →

L’inserto del lunedì – Kafka e i concorsi a cattedra, di Francesco Zardi

Dopo aver pubblicato il post sull'Istituto di Fisica di Padova, visto attraverso la lente deformante dei ricordi, mio padre, che in quell'istituto ci ha lavorato - ci ha vissuto - per cinquant'anni, mi ha mandato questa riflessione su Kafka e i meccanismi che stanno dietro ai concorsi a cattedra. L'ho trovata così interessante (essendo stato... Continue Reading →

Il consenso

Come tanti uomini della mia età, ho fatto il servizio militare: un mese a Taranto, per una specie di CAR, e poi undici a Padova, in un aeroporto militare. Ero stato avvertito che avrei mangiato male, e anche se a casa nessuno sapeva cucinare bene (la specialità di mia madre era la pasta con la... Continue Reading →

Anestesia Occidentale

Sul blog di Vicolo Cannery, qualche giorno fa è uscito un mio post su Patricia Hearst. Chissà se qualche volta, mentre sei al telefono con tua figlia, ci pensi ancora. Chissà se quando ti racconta che ha finalmente firmato un contratto con la Puma per una nuova linea di borsette che portano il suo nome,... Continue Reading →

Fiat e Vodafone: due pesi e due misure

Qualche giorno fa ho chiesto ad Alessandra Spizzichino, che è co-autrice di un blog che seguo da tempo, quello delle Ragazze (click per aprirlo) se poteva riassumermi quello che è successo ad alcuni dipendenti Vodafone (130 persone, tra cui lei) dal 2007 in poi, e che aveva già raccontato, in tempo reale, in una bella... Continue Reading →

Olio di ricino

Tre o quattro settimane fa stavo andando al lavoro in autobus quando ho sentito una conversazione tra due uomini (che, tra l'altro, dovrebbero essere miei colleghi) - parlavano di politica.  Avrei voluto avere un registratore, o ancora meglio una telecamera, perché a volte non basta la mera trascrizione delle parole per capire le intenzioni di... Continue Reading →

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Che la musica sia con te

Pensieri in patchwork

Come quelle coperte, formate da tante pezze colorate, cucite insieme tra loro. Tessuti diversi, di colore e materiale eterogeneo, uniti in un unico risultato finale: la coperta. Così il mio blog, fatto di tanti aspetti della vita quotidiana, sempre la mia.

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