Olio di ricino

Tre o quattro settimane fa stavo andando al lavoro in autobus quando ho sentito una conversazione tra due uomini (che, tra l'altro, dovrebbero essere miei colleghi) - parlavano di politica.  Avrei voluto avere un registratore, o ancora meglio una telecamera, perché a volte non basta la mera trascrizione delle parole per capire le intenzioni di... Continue Reading →

Quella volta era diverso?

Quando passo qualche giorno nella casa natale di mia moglie, dalle parti di Trieste, dove vive ancora sua madre, trovo, in giro per le stanze, i resti dei miei soggiorni precedenti: un paio di occhialini subacquei dell'estate, una camicia che avevo sporcato mangiando il gulash e che ora si ripresenta pulita e stirata nell'armadio, vecchi... Continue Reading →

Marchionne, lo vogliamo noi

Lo ammetto: mi piacerebbe un sacco mandare a cagare Marchionne. Dirgli che di una Fiat che, dopo aver ricevuto miliardi dallo Stato Italiano decide di andare dove offrono di più, non ce ne frega più niente. Fargli capire che una frase come "La Fiat funziona dove riceve aiuti di Stato" è l'ammissione più candida di... Continue Reading →

Le bugie hanno il naso lungo

Una delle invenzioni più felici di Collodi è stata quella del naso di Pinocchio che si allunga quando il suo proprietario dice una bugia: è un'idea suggestiva, che da un lato ha sempre suscitato la meraviglia dei piccini, e dall'altro ha fornito agli adulti un discreto strumento per disincentivare la tendenza, propria dell'homo sapiens, a... Continue Reading →

La simpatica favoletta della teocrazia in Tibet

Nel 1998, il Dipartimento di Stato americano stilò la classifica dei trenta gruppi più violenti ed estremisti del mondo: più della metà di questi si fondavano su basi religiose, e nello specifico si trattava di Musulmani, Ebrei e Buddisti. La favoletta che vuole che i buddisti siano creature mansuete, perché così chiede la loro religione,... Continue Reading →

Il popolo e la libertà

Per circa tre anni ho tenuto in piedi diversi blog, suddivisi per temi affrontati: uno di informatica, uno di sport, uno di cucina (!), uno di "scrittura" e uno anche di politica. Devo ammetterlo: c'è stato un periodo in cui godevo di molto più tempo rispetto ad oggi. Ogni tanto qualcuno trova questi vecchi post... Continue Reading →

Tutti sorridono, tranne gli scrittori

Sabato mattina, mentre andavo verso il centro a comprarmi un paio di scarpe (quelle che desideravo da molti anni, ma che nessuno si degnava di costruire), passando davanti alla libreria Mondadori in piazza Insurrezione - libreria nella quale evito accuratamente di entrare sia per motivi estetici sia per motivi politici (l'estetica, in fondo, è politica,... Continue Reading →

L’Italia?

Che dubbi, in questi giorni che precedono il 17 marzo... Festeggiare? Non festeggiare? Che significato ha, questa festa? Che significato ha il concetto di nazione, e in particolare quello di nazione italiana? Sono nato veneto, nel senso che la prima lingua che ho imparato è stato il dialetto "alto" che si parlava a casa mia.... Continue Reading →

Proporzioni

Sul terremoto in Giappone, non è che ci sia molto da dire: siamo un'escrescenza del carbonio sulla crosta della terra, e ogni tanto qualcuno, o qualcosa, ce lo ricorda. Dieci metri d'acqua sono sufficienti per spazzare via l'homo sapiens, e tutte le sue idee. Ho visto dei video con delle navi gigantesche che venivano attirate... Continue Reading →

Bellezza ed economia

  L'altro giorno, cercando foto di Mr Bean e di sua moglie (la moglie dell'attore, ovviamente), mi sono imbattuto nella pubblicità di un prodotto software del quale ho scaricato la versione gratuita. Questa applicazione consente di ritoccare in modo semplice  e veloce il ritratto di una persona, con l'obiettivo di renderlo più gradevole. Paragonato a... Continue Reading →

Sublime coprolalia

Chiunque abbia un bambino (forse basta anche una bambina) sa che nulla lo fa ridere più della parola cacca. Non ne conosco le ragioni - qualcosa di innato, comunque, perché succede a tutti i bambini, di tutto il mondo. Quando il piacere per le parole oscene, o volgari, si protrae anche nell'età adolescenziale, o adulta,... Continue Reading →

Gli operai esistono ancora

Sul notevole blog Il divano sul cortile, trovo un post che linka ad una lettera pubblicata dall'Unità, e che io, come il blogger ottanta/cento, ritengo molto interessante. L'autore è uno dei tanti operai della Fiat - quel popolo che ormai non ha più voce, la cui esistenza viene negata, nascosta da anni, come fosse un... Continue Reading →

Di questi tempi

Ho letto, nel libro "Ozio creativo", che nel 1840 gli schiavi delle Antille venivano obbligati a lavorare 9 ore al giorno. Visti i miei attuali orari di lavoro, mi piacerebbe sapere dove devo fare domanda per diventare uno schiavo e riposarmi un po'.

Onore?

Qualche giorno fa, ho visto un adesivo nero, con delle scritte gialle - era attaccato ad un finestrino di un treno che ho preso per lavoro. Ho stretto un po' gli occhi - sì, sto diventando non so se miope, presbite, o semplicemente vecchio - e ho letto la prima parola, in grande: ONORE. Sotto,... Continue Reading →

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

Pangea

La prima rassegna stampa delle più belle pagine culturali del pianeta

Io Sono V

Solo per te

Impressions chosen from another time

Frammenti di letteratura, poesia, impressioni

/in·cen·dià·rio/

[estasi, folgorazioni, risse]

LaChimicaDelleLettere

Reazioni a catenella

Matilda

Il blog della Biblioteca di Ossona

Nonapritequelforno

Se hai un problema, aggiungi cioccolato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: