Fluorescenze

Aveva capito di essere morto quando, in un pomeriggio di aprile, le luci automatiche del corridoio che portava al bagno non si erano accese al suo passaggio. Da principio aveva pensato che si trattasse di un guasto delle cellule fotoelettriche – gli oggetti avevano la tendenza a smettere di funzionare all'improvviso e senza una ragione... Continue Reading →

Sezione aurea

Si erano dati appuntamento in un orribile bar vegano che aveva da poco aperto proprio sotto il suo ufficio, in uno di quei palazzi tutti uguali che si affollavano, spintonandosi a vicenda, ad Assago, nel quartiere di Milanofiori; si sarebbero visti alle cinque di pomeriggio di un giovedì di settembre; lei aveva proposto le quattro,... Continue Reading →

Corpi – Stefano Sgambati

Mi chiedevo quale potesse essere un buon modo per finire il 2018. All'inizio avevo pensato di regalare cento euro a tutti quelli che visitano questo blog, ma poi ho pensato che non si sa mai, magari proprio oggi qualche nuovo algoritmo di Google fa puntare il mondo a Grafemi, e io sono rovinato.Ho pensato anche... Continue Reading →

Due racconti di Chiara Ridolfi

In letteratura, non è difficile essere originali. La vera sfida è rendere l'originalità un elemento necessario del racconto. Quando succede, si prova quel piacere che si accompagna allo stupore - quello, per capirci, che fa spalancare la bocca ai bambini che assistono a un trucco di magia. Chiara Ridolfi, autrice padovana, ha questo particolare talento:... Continue Reading →

Un nuovo concorso di racconti

Più o meno due anni fa, qui su Grafemi avevo organizzato un concorso di racconti che era nato da una sorta di raptus: stanco di leggere racconti tristi e immobili, avevo chiesto di mandarmi qualcosa che mi facesse divertire, dove armonia, simmetria, ritmo, sincronia e una certa felicità si facessero compagnia. Arrivarono più racconti di... Continue Reading →

Dove finiscono i segreti, di Davide Coltri

Da qualche anno, la rivista "effe", curata da Flanerì, sta proponendo racconti di autori esordienti, che vengono affiancati da scrittori che hanno già pubblicato da qualche parte (tra i nomi, Tiziano Scarpa, Michele Vaccari, Luca Ricci, Paolo Cognetti, Demetrio Paolin e prossimamente anche Andrea Tarabbia). La selezione dei racconti degli esordienti è molto severa e... Continue Reading →

China girl, di Riccardo Righi

La sfilza degli scrittori che a un certo punto della loro vita hanno deciso di cambiare lingua, di abbandonare quella che avevano imparato da bambini per passare a una imparata nel corso della vita, è lunga, e prestigiosa: l'irlandese Beckett, le cui commedie sono in francese, il ceco Kundera, che intorno agli anni novanta è... Continue Reading →

Tutto l’Universo

Per anni, aveva sofferto di ipocondria. Già da bambino, ogni volta che sentiva pronunciare il nome di una malattia, correva in salotto a consultare uno dei volumi dell'enciclopedia in venti volumi che suo padre aveva comprato un fascicolo alla volta, in quattro interminabili anni; leggendo i sintomi, li riscontrava uno a uno sul proprio corpo,... Continue Reading →

Marisa – un racconto di Enrico Prevedello

In attesa che l'estate inizi (questa mattina il termometro della macchina segnava 18 gradi), possiamo scaldarci leggendo - le parole come braci. E questo racconto di Enrico Prevedello (per gli editori in ascolto: ha un ottimo romanzo tra le mani, io una sbirciatina gliela darei) brucia con la sua fiamma lieve e continua. Marisa di... Continue Reading →

Tutto perfetto – di Alex Piovan

Continua la proposta di racconti, qui su Grafemi, lo spazio che per me rappresenta la punta di un iceberg di dimensioni abbastanza ragguardevoli, fatto di letture e di una costante ricerca di nuove voci. Questo blog, come è evidente, non è una rivista letteraria. Non esiste una redazione, non ci sono rubriche, non ci sono... Continue Reading →

Anna e François, di Elena Rui

Io ed Elena condividiamo lo stesso problema: entrambi scriviamo racconti nei quali il sesso, l'esperienza sessuale, il desiderio, l'ambiguità che qualche volta l'accompagna, il suo insinuarsi di soppiatto nelle vite delle persone, assumono un ruolo centrale. Ne parlavamo la settimana scorsa, a Torino, tra un caffè e una birretta, e ci domandavamo, ridendo: e di... Continue Reading →

Le sottili pareti del cuore

Una coppia un po' avanti con gli anni decide di cambiare casa. Quella in cui vivono, infatti, una villetta costruita all'inizio del novecento, presenta tutti i segni del tempo: tubature marce, impianto elettrico non a norma, cattivi odori che provengono dal bagno, e insetti che si infilano in tutte le stanze, topi in dispensa, tarli,... Continue Reading →

Chi non ama Virginia Woolf? – di Evelina Miteva

Sono molto felice, e orgoglioso, di ospitare su Grafemi il racconto di un'autrice bulgara nata in Lituania, Evelina Miteva - un'uscita qui in Italia che spero le porti tanta fortuna. Mi piace pensare che tra qualche anno ci saranno buoni motivi per ricordare questo momento! La traduzione è stata curata direttamente dall'autrice, che ha studiato... Continue Reading →

Ti sto dicendo grazie – Daniele Campanari

Riprende, dopo un po' di tempo, la pubblicazione su Grafemi di racconti di altri autori. Nel caso specifico, sono rimasto estremamente colpito dalla qualità della scrittura di Daniele Campanari, e dalla bellezza di questo racconto: non faccio il talent scout (mi piacerebbe ma non ne ho il tempo), ma mi auguro che qualche editore in... Continue Reading →

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