China girl, di Riccardo Fumagalli

La sfilza degli scrittori che a un certo punto della loro vita hanno deciso di cambiare lingua, di abbandonare quella che avevano imparato da bambini per passare a una imparata nel corso della vita, è lunga, e prestigiosa: l'irlandese Beckett, le cui commedie sono in francese, il ceco Kundera, che intorno agli anni novanta è... Continue Reading →

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Tutto l’Universo

Per anni, aveva sofferto di ipocondria. Già da bambino, ogni volta che sentiva pronunciare il nome di una malattia, correva in salotto a consultare uno dei volumi dell'enciclopedia in venti volumi che suo padre aveva comprato un fascicolo alla volta, in quattro interminabili anni; leggendo i sintomi, li riscontrava uno a uno sul proprio corpo,... Continue Reading →

Marisa – un racconto di Enrico Prevedello

In attesa che l'estate inizi (questa mattina il termometro della macchina segnava 18 gradi), possiamo scaldarci leggendo - le parole come braci. E questo racconto di Enrico Prevedello (per gli editori in ascolto: ha un ottimo romanzo tra le mani, io una sbirciatina gliela darei) brucia con la sua fiamma lieve e continua. Marisa di... Continue Reading →

La Silvana, Monica e io – di Rina Camporese

Nel febbraio del 1985, quando non avevo ancora 15 anni - il viso ricoperto da una costellazione di brufoli, un inizio di innamoramento con una compagna di classe, una versione di latino e greco al giorno - mi ruppi i legamenti del ginocchio sinistro, in palestra, a scuola, dopo un disastroso impatto con un ciccione... Continue Reading →

Anna e François, di Elena Rui

Io ed Elena condividiamo lo stesso problema: entrambi scriviamo racconti nei quali il sesso, l'esperienza sessuale, il desiderio, l'ambiguità che qualche volta l'accompagna, il suo insinuarsi di soppiatto nelle vite delle persone, assumono un ruolo centrale. Ne parlavamo la settimana scorsa, a Torino, tra un caffè e una birretta, e ci domandavamo, ridendo: e di... Continue Reading →

Le sottili pareti del cuore

Una coppia un po' avanti con gli anni decide di cambiare casa. Quella in cui vivono, infatti, una villetta costruita all'inizio del novecento, presenta tutti i segni del tempo: tubature marce, impianto elettrico non a norma, cattivi odori che provengono dal bagno, e insetti che si infilano in tutte le stanze, topi in dispensa, tarli,... Continue Reading →

Chi non ama Virginia Woolf? – di Evelina Miteva

Sono molto felice, e orgoglioso, di ospitare su Grafemi il racconto di un'autrice bulgara nata in Lituania, Evelina Miteva - un'uscita qui in Italia che spero le porti tanta fortuna. Mi piace pensare che tra qualche anno ci saranno buoni motivi per ricordare questo momento! La traduzione è stata curata direttamente dall'autrice, che ha studiato... Continue Reading →

Ti sto dicendo grazie – Daniele Campanari

Riprende, dopo un po' di tempo, la pubblicazione su Grafemi di racconti di altri autori. Nel caso specifico, sono rimasto estremamente colpito dalla qualità della scrittura di Daniele Campanari, e dalla bellezza di questo racconto: non faccio il talent scout (mi piacerebbe ma non ne ho il tempo), ma mi auguro che qualche editore in... Continue Reading →

La moglie di sua moglie

Un raccontino per Carnevale! Buona lettura! Quando suo figlio lo aveva sorpreso in bagno con addosso un paio di collant e un reggiseno rosso di sua moglie, si era stupito di essere riuscito a dire “Carnevale!”, senza nemmeno bisogno di pensarci su, con una presenza di spirito che non aveva mai avuto. Il bambino aveva... Continue Reading →

Assestamenti

Credo che ognuno abbia un'idea di quale sia, da un punto di vista soggettivo, la cosa più triste del mondo - non sto parlando della più dolorosa né della più tragica: la tristezza può accompagnare eventi  minori, quasi minimi, ed essere gigantesca. La mia idea della cosa più triste del mondo si è formata in... Continue Reading →

Il giorno più bello della mia vita

Un raccontino estivo... Buona estate! Aveva smesso di piovere da meno di mezz'ora ma le strade erano ancora allagate – tombini occlusi e pompe in avaria, i soliti problemi di corruzione delle amministrazioni cittadine. Si avvicinò alla finestra dell'ufficio e guardò verso la fermata dove di solito aspettava l'autobus: si era formata una piccola folla... Continue Reading →

Insonnie, di Elena Rui

Ogni epoca ha due o tre parole che la caratterizzano: l'ottocento era carbone e borhgesia, il primo novecento la velocità, il secondo consumismo ed edonismo. Il ventunesimo secolo è crisi e pornografia: non riesco a trovare nulla che descriva meglio, con più precisione, le nostre vite su Internet, i nostri lavori traballanti, l'evoluzione dei rapporti.... Continue Reading →

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Nothing is impossible (at least that does not violate the laws of physics). When you can..violate the laws of physics!

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Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce. L. Tolstòj

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Come quelle coperte, formate da tante pezze colorate, cucite insieme tra loro. Tessuti diversi, di colore e materiale eterogeneo, uniti in un unico risultato finale: la coperta. Così il mio blog, fatto di tanti aspetti della vita quotidiana, sempre la mia.

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