Tutto l’Universo

Per anni, aveva sofferto di ipocondria. Già da bambino, ogni volta che sentiva pronunciare il nome di una malattia, correva in salotto a consultare uno dei volumi dell'enciclopedia in venti volumi che suo padre aveva comprato un fascicolo alla volta, in quattro interminabili anni; leggendo i sintomi, li riscontrava uno a uno sul proprio corpo,... Continue Reading →

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Marisa – un racconto di Enrico Prevedello

In attesa che l'estate inizi (questa mattina il termometro della macchina segnava 18 gradi), possiamo scaldarci leggendo - le parole come braci. E questo racconto di Enrico Prevedello (per gli editori in ascolto: ha un ottimo romanzo tra le mani, io una sbirciatina gliela darei) brucia con la sua fiamma lieve e continua. Marisa di... Continue Reading →

Stato avanzamento lavori

Il progetto era iniziato a gennaio e, come spesso succede, in primavera aveva già accumulato un ritardo di tre mesi. Non c'era mai verso di stare dentro ai tempi, nel mondo dell'informatica: l'ottimismo che accompagnava i primi approcci con il cliente, l'esuberanza commerciale, la convinzione, colpevolmente ingenua, che quella volta tutto sarebbe filato per il... Continue Reading →

Il Grande Romanzo Distopico

Quando Aurelio Benini concluse l'Università (economia aziendale), e trovò un lavoro come impiegato nel reparto "Gestione fornitori" di un'azienda che produceva frigoriferi - tre capannoni nella prima perifieria di Padova - aveva compiuto da poco venticinque anni e sentiva che i suoi migliori talenti non si erano ancora espressi. Frequentava ancora le elementari quando scrisse... Continue Reading →

La prima cosa da fare – Andrea Brancolini

Nelle chiacchiere, brevi ma mai superficiali, tra me e l'autore di questo racconto, Andrea Brancolini, una volta è venuto fuori il concetto di "dignità": la scrittura richiede "dignità", anche nel senso di essere "degni di scrivere". Personalmente, sono convinto che prima o poi si debba avere l'incoscienza di buttarsi: che in fondo sia meglio scrivere... Continue Reading →

La Silvana, Monica e io – di Rina Camporese

Nel febbraio del 1985, quando non avevo ancora 15 anni - il viso ricoperto da una costellazione di brufoli, un inizio di innamoramento con una compagna di classe, una versione di latino e greco al giorno - mi ruppi i legamenti del ginocchio sinistro, in palestra, a scuola, dopo un disastroso impatto con un ciccione... Continue Reading →

Anna e François, di Elena Rui

Io ed Elena condividiamo lo stesso problema: entrambi scriviamo racconti nei quali il sesso, l'esperienza sessuale, il desiderio, l'ambiguità che qualche volta l'accompagna, il suo insinuarsi di soppiatto nelle vite delle persone, assumono un ruolo centrale. Ne parlavamo la settimana scorsa, a Torino, tra un caffè e una birretta, e ci domandavamo, ridendo: e di... Continue Reading →

Il bambino interiore al campeggio – di Gianluigi Bodi

Continua, qui su Grafemi, la proposta di racconti - questa volta è il turno di Gianluigi Bodi, che oltre ad aver creato Senzaudio, blog letterario con la passione per le case editrici indipendenti, è anche uno scrittore dotato di un talento pari solo alla sua modestia, notoriamente elevata. Felice di ospitare qui una storia che... Continue Reading →

Guasto – di Roberta Garavaglia

Ho letto il primo racconto di Roberta Garavaglia per caso: ero giurato di un concorso al quale avevano partecipato decine di concorrenti tra i quali c'era anche lei. Il racconto mi era piaciuto così tanto che ho chiesto agli organizzatori del concorso di mettermi in contatto con l'autrice che, sulla base delle informazioni che avevo... Continue Reading →

Quello che vedi tu – un racconto di Andrea Siviero

Primo maggio, festa dei lavoratori. Quando ero piccolo, a casa mia girava la copertina di un disco in cui c'era l'orologio del lavoratore: 8 ore per lavorare, 8 ore per studiare, 8 ore per dormire. Altri tempi, che onestamente un po' rimpiango: è finita la voglia di diventare persone migliori attraverso la conoscenza. Però io... Continue Reading →

Gatti in scatola

Per molto tempo, Dunja mi ha chiesto: "quand'è che scriverai qualcosa per i nostri figli?". Ci ho pensato spesso, e mi sarebbe piaciuto davvero - quando erano bambini, la sera leggevo loro molti libri e l'idea che una di quelle storie fosse mia, pensata per loro, sulla base di quello che amavano (quell'amore fanciullesco per... Continue Reading →

Le sottili pareti del cuore

Una coppia un po' avanti con gli anni decide di cambiare casa. Quella in cui vivono, infatti, una villetta costruita all'inizio del novecento, presenta tutti i segni del tempo: tubature marce, impianto elettrico non a norma, cattivi odori che provengono dal bagno, e insetti che si infilano in tutte le stanze, topi in dispensa, tarli,... Continue Reading →

Chi non ama Virginia Woolf? – di Evelina Miteva

Sono molto felice, e orgoglioso, di ospitare su Grafemi il racconto di un'autrice bulgara nata in Lituania, Evelina Miteva - un'uscita qui in Italia che spero le porti tanta fortuna. Mi piace pensare che tra qualche anno ci saranno buoni motivi per ricordare questo momento! La traduzione è stata curata direttamente dall'autrice, che ha studiato... Continue Reading →

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Pensieri in patchwork

Come quelle coperte, formate da tante pezze colorate, cucite insieme tra loro. Tessuti diversi, di colore e materiale eterogeneo, uniti in un unico risultato finale: la coperta. Così il mio blog, fatto di tanti aspetti della vita quotidiana, sempre la mia.

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