I divoratori di Stefano Sgambati (ovvero, della finzione di esistere)

Che Stefano Sgambati avesse un talento non comune lo si era già capito alla sua opera d’esordio, Il paese bello, una raccolta di racconti uscita per Intermezzi editore nel 2011. Era un libro un po’ acerbo, privo di equilibrio, per certe differenze inconciliabili tra le parti che lo componevano, che poteva essere visto come un... Continue Reading →

La letteratura ovunque

Passo la maggior parte del mio tempo libero pensando alla letteratura - leggendo, scrivendo, parlando con altre persone di libri e scrittori e case editrici -, ponendomi innumerevoli domande, cercando qualche risposta e alla fine mi pare di non aver trovato o capito nulla - comunque nulla di definitivo: non una teoria che tenga insieme... Continue Reading →

Tre libri per i vostri migliori nemici

Andrea Siviero, del quale presto uscirà un racconto qui su Grafemi, su Twitter propone una divertente provocazione: in un periodo, quello natalizio, in cui fioccano i consigli di lettura, si sta divertendo a proporre libri da sconsigliare - un modo per eliminare dalla lista dei regali quei romanzi potenzialmente regalabili, perché in qualche modo famosi,... Continue Reading →

Sotto l’albero di Natale

Natale, festa del solstizio d'inverno - le giornate riprendono ad allungarsi - è una buona scusa per concedersi qualche libro più del solito; e infatti sto già leggendo molti post in cui si danno consigli di lettura. Potevo esimermi? Credo che ciascuno debba versare la propria gocciolina nel grande fiume di Internet: la presenza di... Continue Reading →

Federico Baccomo – una conversazione

Dopo la chiacchierata con Andrea Tarabbia di qualche giorno fa, continua la serie di interviste a scrittori italiani contemporanei - galeotto fu un viaggio in comune fatto a settembre, una settimana durante la quale abbiamo avuto modo di parlare di scrittura, e di confrontarci con i nostri diversi punti di vista. Quello di Federico Baccomo,... Continue Reading →

Un libro sopravvalutato

Credo che più o meno tutti, ogni tanto, si divertano a stilare classifiche in cui raccogliere i film più sopravvalutati, le donne più sottovalutate, le città inspiegabilmente più famose, e via dicendo. E' un piccolo gioco in cui ci si diverte a provocare colpendo quelli che per molti sono i mostri sacri. Io, talvolta, lo... Continue Reading →

L’invenzione di un essere umano – “Ventiquattro secondi” di Simone Marcuzzi

Per la maggior parte della mia vita (che inizia ad essere più lunga di quanto dentro di me io sia in grado di sentire) ho trascurato, e talvolta snobbato, la letteratura italiana; negli ultimi anni, però, sto recuperando, scoprendo autori davvero notevoli e libri che mi hanno impressionato. Mi tengo ancora alla larga da certi... Continue Reading →

“Le lunghe notti” di Domenico Trischitta – una recensione di Simona Castiglione

L'amica Simona Castiglione, più volte ospite di Grafemi, ha letto "Le lunghi notte" di Domenico Trischitta, un romanzo uscito per Avagliano l'anno scorso, e ha scritto una recensione piena di partecipazione che gentilmente ha condiviso. Cosa si trova “al termine della notte” una recensione di Simona Castiglione Nelle Lunghe notti di Domenico Trischitta si entra... Continue Reading →

Lo sguardo dello straniero

Da circa un anno i miei figli, che piano piano si stanno avvicinando all'adolescenza, mi fanno ascoltare la loro musica, quella che trovano nei siti che visistano - spesso sono colonne sonore di giochi, o canzoni segnalate da qualche youtuber. Nella maggior parte dei casi, è roba che non mi dice niente ma so bene... Continue Reading →

Scrivere fiction, di Philip Roth

Anche se in Italia è conosciuto quasi esclusivamente per i suoi numerosi romanzi, Philip Roth è stato, e forse è ancora, un critico letterario piuttosto lucido ed incisivo, che non smentisce la sua natura di intellettuale vivacemente polemico. In questi anni, un pezzettino alla volta, ho letto “Reading myself and others”, una raccolta di saggi... Continue Reading →

Risiko!

La grandezza di uno scrittore si vede nelle piccole cose, quando riesce a rendere interessanti dettagli quotidiani, o trascurabili. Mailand, l'ultimo romanzo di Nicola Pezzoli, del quale ho parlato poco tempo fa, contiene mirabili esempi di fragrante leggerezza. Uno, in particolare, mi fa impazzire, ed è quello che riguarda una lunghissima partita di Risiko giocata... Continue Reading →

Mailand – Nicola Pezzoli

E' sempre complicato, per me, parlare di un libro di Nicola Pezzoli senza rischiare di sembrare eccessivo: troppi complimenti finiscono per produrre l'effetto contrario, se non altro per il sospetto che siano spinti da motivi personali che nulla hanno a che fare con il libro, come l'amicizia o l'appartenere (anche se non è il verbo... Continue Reading →

Letargia

Nonostante le apparenze, questo blog non è morto. Non è neppure agonizzante. E' in letargo, in attesa di tempi più sereni - anzi: in attesa di tempo, di un tempo buono da dedicare a questa mio passatempo. Intanto, ci sono alcune idee che girano per la testa, idee non struttturate, spesso impegnative da organizzare. Facebook,... Continue Reading →

Una chiacchierata con Demetrio Paolin

E' abbastanza raro trovare un romanziere che decida di assecondare una grande ambizione; ancora più raro trovarne uno che la assecondi con mezzi adeguati. Demetrio Paolin è sicuramente uno di questi. Sette anni dopo il suo romanzo d'esordio, Il mio nome è legione (Transeuropa, 2009), è uscito da poco Conforme alla gloria per i tipi... Continue Reading →

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