La verità

Dopo Lessico famigliare di Natalia Ginzburg lo sappiamo tutti: ogni famiglia sviluppa una propria lingua. Spesso, c'entra il dialetto, che, per motivi che abbiamo dimenticato, tendiamo sempre più a considerare una lingua minore, da non parlare in pubblico (fanno eccezione i romani, i napoletani e i veneziani). A casa mia, in quella da cui provengo, i miei... Continue Reading →

Estate

Ognuno ha qualche passione segreta, coltivata in silenzio e con un pizzico di vergogna - a me, ad esempio, piacciono le canzoni di Cremonini, e cerco di non farlo sapere troppo in giro: da buon conformista quale sono, tendo a valutare i pregiudizi altrui e a tenerne conto, almeno all'apparenza - in questo senso, mi... Continue Reading →

Innuendo!

Quando la casa editrice Miraggi mi ha contattato per chiedermi se mi sarebbe piaciuto scrivere il soggetto per una graphic novel, ci ho pensato per meno di un minuto, e poi ho detto di sì. Era una cosa che non avevo mai fatto, ma non credo di essere stato incauto: nei primi quindici anni della... Continue Reading →

Un nuovo concorso di racconti

Più o meno due anni fa, qui su Grafemi avevo organizzato un concorso di racconti che era nato da una sorta di raptus: stanco di leggere racconti tristi e immobili, avevo chiesto di mandarmi qualcosa che mi facesse divertire, dove armonia, simmetria, ritmo, sincronia e una certa felicità si facessero compagnia. Arrivarono più racconti di... Continue Reading →

København, 1983

Sono nato nella torrida estate del 1970, poco dopo la fine dei mondiali del Messico; mia madre, incinta di me, ricorda le urla notturne dei tifosi-pazienti dell'Ospedale Militare che si estendeva di fronte a casa nostra - a casa sua, a dire il vero: allora non era ancora mia, perchè in quella relazione di possesso... Continue Reading →

Internet: scrittura, algoritmi e libertà

Rilancio anche qui su Grafemi una chiacchierata fatta con Valentina Berengo per l'Università di Padova; la accompagna un'introduzione. I temi trattati appartengono ai miei due mondi, quello di ingegnere informatico e quello di autore; sullo sfondo, pure la politica, e quello che potrebbe o dovrebbe fare per garantire che Internet sia uno spazio davvero utile.... Continue Reading →

Riverbero

Ogni tanto, si gira per lavoro e poiché è passato ormai da un anno il tempo in cui ero fuori quasi tutte le settimane, posso consentirmi il lusso di accogliere questi sporadici cambiamenti con una certa dose di serenità. Ora, ad esempio, mi trovo in un residence nel cuore della Brianza, ai confini estremi di... Continue Reading →

Mi ricordo

Salvador Dalì aveva la curiosa abitudine di riposare, dopo pranzo, tenendo in mano un cucchiaio che, una volta caduto a terra, l'avrebbe risvegliato. Il pittore, infatti, era convinto che la pennichella, o la siesta, nel suo caso, fossero salutari solo quando non scivolavano nel sonno profondo. Due o tre giorni fa, mentre ero in vacanza... Continue Reading →

Il testimone

Non ho mai visto onde così alte, nemmeno a Tarifa, centro europeo dell'Europa, capitale dei suicidi - c'entra il vento? - dove ero capitato per caso nel 2003, dopo un lungo e caldo giro nel cuore della Spagna, in una giornata con il cielo color seppia, il mare fermo e livido, esausto. Qui invece c'é... Continue Reading →

Una nuova avventura

Sono in treno e mi sto lasciando alle spalle Trieste, due giorni di sole, pranzi in giardino, colazioni sotto un ciliegio, capriole in acqua con Matija, letture sui sassi spigolosi della piccola spiaggia di Santa Croce, tra austriaci e vecchie coppie triestine, e vado verso la torrida Padova, gonfia e immobile nella sua afa estiva,... Continue Reading →

Fratelli

Una mia grande passione, una delle tante, è ricordare, un'attività che alcune persone (anche persone che conosco) considerano deleteria perché indice di una sorta di ripiegamento interiore, l'espressione di un patetico aggrapparsi al passato per l'incapacità di vedere il presente e affrontare il futuro. Per me, invece, è solo piacere. Solo questo. E in questa... Continue Reading →

La prima cosa da fare – Andrea Brancolini

Nelle chiacchiere, brevi ma mai superficiali, tra me e l'autore di questo racconto, Andrea Brancolini, una volta è venuto fuori il concetto di "dignità": la scrittura richiede "dignità", anche nel senso di essere "degni di scrivere". Personalmente, sono convinto che prima o poi si debba avere l'incoscienza di buttarsi: che in fondo sia meglio scrivere... Continue Reading →

Dove siete?

Ho sempre avuto la passione della teoria dei sei gradi di separazione - la cui fondatezza è stata dimostrata di recente dalla rete Internet, e da Facebook in particolare. Nonostante questo, non sono mai riuscito, ad esempio, a ritrovare mio cugino Alessandro Pirola, di Milano, che non vedo dalla fine degli anni settanta; ed è... Continue Reading →

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