La contemporaneità

Da qualche tempo l’algoritmo di YouTube mi propone (propone all’account YouTube che uso nel mio televisore, un account con caratteristiche diverse dal mio personale, con una storia di visualizzazioni e interessi tutta sua) mi propone, dicevo, dei video in cui in pochi minuti viene raccontata l’evoluzione degli stati europei dal 400 a.C. fino ai giorni…

Questione di sguardo

Cos’hanno in comune Cechov, Flannery O’Connor, Saul Bellow, Philip Roth, Carlo Emilio Gadda, Franz Kafka e David Foster Wallace? Tutti sono stati capaci di lasciare trasparire, tra le righe delle storie che hanno raccontato, la loro visione del mondo, delle relazioni, del trascendente.Philip Roth, tuttavia, diceva che le idee che stanno dietro a un romanzo…

I multipli del tredici

Da sempre sono affascinato dai numeri, dalla loro scomposizione, dalle relazioni che li legano. Leggo le targhe per trovare qualche segreto. Ieri ho compiuto 52 anni. E’ un multiplo di 13 – dispiace solo che l’altro fattore non sia un numero primo, come invece era accaduto con tutti i suoi multipli precedenti, e come succederà…

Giorno dopo giorno

Si diventa grandi, si capisce di esserlo diventanti, anche con un film. Una mattina di novembre del1986, dopo una notte di sogni agitati (a hard day’s night, figlia di una giornata dolorosa e per certi versi umiliante), mi sono messo a guardare per la terza o quarta volta “The wall”, di Alan Parker, o dei…

La moda dei calzerotti di Jennifer Beals

Questa sera l’elfo Elisa canterà a Sanremo una canzone di Flashdance – chi ha più o meno la mia età potrebbe avere ricordi simili ai miei. Il film lo avevo visto al cinema Altino, con un po’ di compagni di classe, in terza media, nell’autunno del 1983. C’erano altri padovani, quel sabato di fine ottobre…

Un regalo di Natale

Mia mamma aveva una cugina che si chiamava Luciana: era del 1927, era figlia della sorella di sua madre (di mia nonna Olga), morta quando lei era ancora giovane; dopo una giovinezza piuttosto movimentata, attorno ai 45 anni si era ritirata dal mondo, rinchiudendosi in un appartamento a Venezia, dal quale uscì due o tre…

Le alterne fortune

Ricordo bene, ahimè, come vedevo mio padre quando io avevo 17 anni e lui 50: era un uomo di mezz’età che si stava ingrigendo, i capelli radi in testa, i pantaloni con la riga in mezzo; le sue idee molto precise sul mondo mi parevano tutte sbagliate. Ero convinto che gli sfuggissero aspetti importanti della…

Il mio autunno

Quando avevano diagnosticato un tumore a mio suocero, nell’estate del 2005, e lui aveva detto che l’esito della biopsia era negativo, che il tumore era benigno, io ci avevo creduto, in buona fede, o forse perché volevo che le cose andassero davvero come avremmo voluto. Dopo l’operazione di dicembre, però, venne fuori la verità. Fu…

Cartoline da Facebook – il vedovo nero

Quando lo abbiamo preso, viveva dalle parti di Schio, assieme a un cagnolino nero come lui, con il quale correva attorno alla casa per tutto il tempo. Lo abbiamo chiamato Kitten, per scelta dei nostri figli, che allora erano ancora bambini. Non è stato accolto bene da Ciacci, il gatto rosso troppo intelligente che avevamo…

Cartoline da Facebook – il balcone

Facebook e Twitter, e anche Instagram (ma non Youtube, e solo in parte Linkedin), hanno introdotto il concetto, l’idea della Timeline, questa linea del tempo che avanza, che si fagocita il passato, che lascia solo un presente in costante mutazione: Life is now, diceva la Vodafone qualche anno fa, confermando tutte le teorie di Bauman…

Feriae Augusti

Killing me softly Venticinque anni fa, il giorno di ferragosto, svolgevo il servizio di piantone in caserma, cioè dovevo pulire le camere e i bagni e spazzare le stradine che univano i diversi edifici di quel complesso grande come un paese, in un silenzio irreale perché erano andati tutti a casa – era festivo ed…

Luoghi virtuali #11 – in giro con gli scheletri

Tra i piaceri superflui che meglio mi definiscono, oltre a quello per i peperoncini, spicca il mio amore (perché di amore si tratta) per Street view, sul quale ho passato diverse ore della mia vita. Al di là della goduria di girare per città sconosciute, poche cose mi divertono tanto quanto provare a riconoscere un…

Marina e l’aria

Ho notato che ultimamente (o così sembra a me) escono meno raccolte di racconti di “autori vari”. Servono a qualcosa, le raccolte di racconti vari? Secondo me sì, soprattutto agli autori, che hanno modo di conoscere persone con tratti in comune, passioni simili: per la mia esperienza, posso dire che molte delle persone che conosco…

Gli impercettibili

Ieri pomeriggio, nella playlist di Spotify che ascoltavo mentre ero al lavoro è comparsa “Reality” di Richard Sanderson, colonna sonora de “Il tempo delle mele”, film francese che uscì in Italia nel gennaio del 1982, o alla fine del 1981 – film che io vidi con due compagni di classe (prima D, scuola media Giotto,…

Vinile

Ancora un capodanno, il cinquantunesimo. Da quello che so, il conteggio dei giorni, del ciclo della luna, delle stagioni e poi degli anni che si ripetono, è presente in tutte le culture del passato, o almeno in quelle capaci di scrivere e di contare. Ne “Il mulino di Amleto”, che prima o poi tornerò a…