Feriae Augusti

Killing me softly Venticinque anni fa, il giorno di ferragosto, svolgevo il servizio di piantone in caserma, cioè dovevo pulire le camere e i bagni e spazzare le stradine che univano i diversi edifici di quel complesso grande come un paese, in un silenzio irreale perché erano andati tutti a casa – era festivo ed…

Luoghi virtuali #11 – in giro con gli scheletri

Tra i piaceri superflui che meglio mi definiscono, oltre a quello per i peperoncini, spicca il mio amore (perché di amore si tratta) per Street view, sul quale ho passato diverse ore della mia vita. Al di là della goduria di girare per città sconosciute, poche cose mi divertono tanto quanto provare a riconoscere un…

Marina e l’aria

Ho notato che ultimamente (o così sembra a me) escono meno raccolte di racconti di “autori vari”. Servono a qualcosa, le raccolte di racconti vari? Secondo me sì, soprattutto agli autori, che hanno modo di conoscere persone con tratti in comune, passioni simili: per la mia esperienza, posso dire che molte delle persone che conosco…

Gli impercettibili

Ieri pomeriggio, nella playlist di Spotify che ascoltavo mentre ero al lavoro è comparsa “Reality” di Richard Sanderson, colonna sonora de “Il tempo delle mele”, film francese che uscì in Italia nel gennaio del 1982, o alla fine del 1981 – film che io vidi con due compagni di classe (prima D, scuola media Giotto,…

Vinile

Ancora un capodanno, il cinquantunesimo. Da quello che so, il conteggio dei giorni, del ciclo della luna, delle stagioni e poi degli anni che si ripetono, è presente in tutte le culture del passato, o almeno in quelle capaci di scrivere e di contare. Ne “Il mulino di Amleto”, che prima o poi tornerò a…

Me stesso

C’è stato un tempo, dodici, tredici, quattordici anni fa, in cui scrivevo praticamente tutti i giorni. Curavo una serie di blog, nel tempo libero, con un impeto e una fame di scrittura dirompenti. intanto lavoravo, e lavoravo anche parecchio: avevo due piccole società, di cui ero amministratore delegato, e facevo il consulente in giro per…

Due chiacchiere con la Limerick

Durante questi mesi di lockdown, di clausura forzata, qui su Grafemi ci siamo fatti accompagnare dai “Racconti dalla libreria Limerick”, storie scritte da un gruppo di persone che nel corso dei due anni precedenti avevano condiviso idee ed esperienze nel piccolo spazio della libreria.Adesso, è arrivato il momento di sentire le voci delle due libraie,…

La cura

Nel giugno del 1997, il giorno dopo aver finito il servizio militare (un’esperienza utile solo per capirne l’assoluta inutilità), laureato da poco e in attesa di trovare un lavoro, che sarebbe arrivato dopo meno di tre mesi – la fortuna di vivere nel Nord Est –, ho accettato di fare il commissario d’esame di maturità…

La verità

Dopo Lessico famigliare di Natalia Ginzburg lo sappiamo tutti: ogni famiglia sviluppa una propria lingua. Spesso, c’entra il dialetto, che, per motivi che abbiamo dimenticato, tendiamo sempre più a considerare una lingua minore, da non parlare in pubblico (fanno eccezione i romani, i napoletani e i veneziani). A casa mia, in quella da cui provengo, i miei…

Estate

Ognuno ha qualche passione segreta, coltivata in silenzio e con un pizzico di vergogna – a me, ad esempio, piacciono le canzoni di Cremonini, e cerco di non farlo sapere troppo in giro: da buon conformista quale sono, tendo a valutare i pregiudizi altrui e a tenerne conto, almeno all’apparenza – in questo senso, mi…

Innuendo!

Quando la casa editrice Miraggi mi ha contattato per chiedermi se mi sarebbe piaciuto scrivere il soggetto per una graphic novel, ci ho pensato per meno di un minuto, e poi ho detto di sì. Era una cosa che non avevo mai fatto, ma non credo di essere stato incauto: nei primi quindici anni della…

I miei buoni propositi per il 2019

Dicembre, andiamo, è tempo di bilanci. Ogni tanto vanno fatti, per quanto possa essere complicato essere oggettivi verso se stessi. Rivedere quello che si è fatto, capire cosa andava bene e cosa non ha funzionato; capire se il mondo è migliore o peggiore; e confrontare le speranze di un anno fa, gli obiettivi che ci…

Un nuovo concorso di racconti

Più o meno due anni fa, qui su Grafemi avevo organizzato un concorso di racconti che era nato da una sorta di raptus: stanco di leggere racconti tristi e immobili, avevo chiesto di mandarmi qualcosa che mi facesse divertire, dove armonia, simmetria, ritmo, sincronia e una certa felicità si facessero compagnia. Arrivarono più racconti di…

København, 1983

Sono nato nella torrida estate del 1970, poco dopo la fine dei mondiali del Messico; mia madre, incinta di me, ricorda le urla notturne dei tifosi-pazienti dell’Ospedale Militare che si estendeva di fronte a casa nostra – a casa sua, a dire il vero: allora non era ancora mia, perchè in quella relazione di possesso…

Internet: scrittura, algoritmi e libertà

Rilancio anche qui su Grafemi una chiacchierata fatta con Valentina Berengo per l’Università di Padova; la accompagna un’introduzione. I temi trattati appartengono ai miei due mondi, quello di ingegnere informatico e quello di autore; sullo sfondo, pure la politica, e quello che potrebbe o dovrebbe fare per garantire che Internet sia uno spazio davvero utile….