Saul Bellow e la difesa dell’Occidente

E' curioso come gli scrittori che amo di più siano accomunati dal fatto di essere, più o meno tutti, dei conservatori - del genere intelligente, certo, il che li rende comunque creature rare, ma la sostanza del mio problema non cambia: esiste qualche legame tra arte e politica? E se sì, perché proprio nel modo... Continue Reading →

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La prima cosa da fare – Andrea Brancolini

Nelle chiacchiere, brevi ma mai superficiali, tra me e l'autore di questo racconto, Andrea Brancolini, una volta è venuto fuori il concetto di "dignità": la scrittura richiede "dignità", anche nel senso di essere "degni di scrivere". Personalmente, sono convinto che prima o poi si debba avere l'incoscienza di buttarsi: che in fondo sia meglio scrivere... Continue Reading →

Dove siete?

Ho sempre avuto la passione della teoria dei sei gradi di separazione - la cui fondatezza è stata dimostrata di recente dalla rete Internet, e da Facebook in particolare. Nonostante questo, non sono mai riuscito, ad esempio, a ritrovare mio cugino Alessandro Pirola, di Milano, che non vedo dalla fine degli anni settanta; ed è... Continue Reading →

Il bambino interiore al campeggio – di Gianluigi Bodi

Continua, qui su Grafemi, la proposta di racconti - questa volta è il turno di Gianluigi Bodi, che oltre ad aver creato Senzaudio, blog letterario con la passione per le case editrici indipendenti, è anche uno scrittore dotato di un talento pari solo alla sua modestia, notoriamente elevata. Felice di ospitare qui una storia che... Continue Reading →

Quello che vedi tu – un racconto di Andrea Siviero

Primo maggio, festa dei lavoratori. Quando ero piccolo, a casa mia girava la copertina di un disco in cui c'era l'orologio del lavoratore: 8 ore per lavorare, 8 ore per studiare, 8 ore per dormire. Altri tempi, che onestamente un po' rimpiango: è finita la voglia di diventare persone migliori attraverso la conoscenza. Però io... Continue Reading →

Una tentazione

Tanto tempo fa, nel 2012, ho letto nel giro di pochi mesi due libri di Bauman sulla società liquida, un saggio di Franzen e il suo romanzo "Libertà", e un bellissimo studio di Morozov sull'ingenuità della rete. Le riflessioni che ne erano seguite, la maggior parte delle quali le facevo in autobus tornando a casa... Continue Reading →

Faccio Yaya (come Tourè)

Tra i pochi libri che mi hanno cambiato la vita (no, non sono proprio pochi, ma sono comunque numerabili) c'è anche "La struttura delle rivoluzioni scientifiche" di Thomas Khun - un saggio che non può essere riassunto in poche righe senza perderne il senso complessivo; facendo una forzatura, però, ne estrapolo alcune idee... La prima:... Continue Reading →

Federico Baccomo – una conversazione

Dopo la chiacchierata con Andrea Tarabbia di qualche giorno fa, continua la serie di interviste a scrittori italiani contemporanei - galeotto fu un viaggio in comune fatto a settembre, una settimana durante la quale abbiamo avuto modo di parlare di scrittura, e di confrontarci con i nostri diversi punti di vista. Quello di Federico Baccomo,... Continue Reading →

Nuova grafica!

Nel 2006, appena iniziata l'era dei blog, prima di WordPress, cambiavo il layout del mio blog di allora ogni due o tre settimane, con risultati sempre più terribili. Atterrato su WordPress, ho fatto alcuni esperimenti fino a quando, credo cinque o sei anni fa, ho scelto Suburbia, un tema molto ingegneristico, a ben pensarci: i... Continue Reading →

L’amore respinto

Ci sono alcuni aforismi che continuano a rimbombarmi in testa. Uno di questi l'ha scritto Stendhal e parla di amore e letteratura. Vado a memoria: ci sono così tanti tipi di amore da riempire una galassia; noi, fino ad ora, ci siamo limitati a descrivere due o trecento stelle, e neppure le più luminose. In... Continue Reading →

Honey moon

Abbiamo fatto il viaggio di nozze in Spagna: non subito dopo il matrimonio, quando mi ero preso solo un giorno di ferie il venerdì e uno il lunedì, ma in agosto, tre mesi dopo, con calma, due lunghe e calde settimane. Siccome ai tempi vivevamo in un appartamento di 60 mq dalle parti di via... Continue Reading →

Se non ti piace Lolita

Mesi e mesi fa avevo scritto questo post su Lolita, con l'intenzione di estenderlo ulteriormente, quando ne avrei avuto il tempo e la voglia. Riprendendolo in mano a distanza di tanto tempo, però, credo si basti da solo - che abbia tutto quello che serve per convincere almeno una persona a leggere questo libro con... Continue Reading →

Le piccole cose

Tanto tempo fa, durante la mia adolescenza - cioè tra i 29 e i 31 anni -  c'era una tizia austriaca con la quale mi scrivevo - era una donna o una ragazza, a distanza di anni non ricordo neppure l'età - ma studiava italiano, di questo sono sicuro, ed era abbastanza brava nel capirlo... Continue Reading →

Viaggio nel tempo

Il ricordo è il principale motore della scrittura. C'era una volta.... Nasce tutto da là. Un mondo che non esiste più, e qualcuno che si siede e dice ora vi racconto. Lo sanno bene Proust, che sulla memoria ha costruito il suo monumento letterario, e Nabokov (la sua autobiografia si intitola Parla, ricordo) e perfino... Continue Reading →

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Spero, credo, insomma.

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