Grafemi

Segni, parole, significato.

I bravi maestri

Si dice, spesso e a sproposito, che la scuola serve a poco – che le cose importanti si imparano fuori, nella vita di tutti i giorni. Io, ovviamente, non sono … Continua a leggere

03/02/2017 · 8 commenti

Il tedio

Tra tutti i social, Twitter, che pure gode (o ha goduto) di grande considerazione, è il più misterioso. Mentre mi è chiaro, forse anche troppo, a cosa servono Whatsapp, Facebook, … Continua a leggere

21/10/2016 · 12 commenti

I Signori Grigi – di Riccardo Cesario

I Signori Grigi di Riccardo Cesario Michael Ende è uno scrittore tedesco conosciuto per il suo romanzo per ragazzi “La Storia Infinita” da cui è stato tratto anche un celebre … Continua a leggere

01/03/2016 · 3 commenti

Ancora sull’Aleph

Per quanto il pensiero possa non sempre far piacere (pare sminuire il contributo che ciascuno porta alla propria vita, e l’unicità che tutti si attribuiscono), ciascuno di noi è per … Continua a leggere

28/02/2016 · 2 commenti

Di chi è la fantascienza?

Qualche mese fa sono stato contattato da Carlo Mazza Galanti, uno dei redattori di “Nuovi argomenti“, una rivista letteraria trimestrale pubblicata da Mondadori e fondata da Alberto Moravia e Alberto … Continua a leggere

03/01/2015 · 6 commenti

Il crudele sguardo del ricordo

Flannery O’Connor, grandissima scrittrice statunitense, era del parere che scrivere fosse, prima di tutto, un modo diverso di guardare. Esiste un mondo, là fuori, esiste una realtà,  una vita che, usando le parole di … Continua a leggere

25/06/2014 · 10 commenti

Torino, un’esperienza

Era dai tempi di Gardaland che non vedevo tante facce così da vicino – dal giorno in cui aspettai due ore e mezza in coda per fare un giro su … Continua a leggere

12/05/2014 · 10 commenti

Di tutte le stupide cose

Negli anni settanta – avrò avuto otto o nove anni – ho visto un concerto di Alberto D’Amico al festival dell’Unità, dalle parti di Ponte Molino, a Padova, vicino a … Continua a leggere

13/04/2014 · 4 commenti

Luoghi virtuali #8

Ecco cosa mi piace fare: puntare a caso il dito su una mappa e vedere cosa c’è. Questa sera ho trovato, dalle parti dell’Angola, un fantasma che guardava l’ecografia di Bart Simpson. (Gli … Continua a leggere

02/04/2014 · 7 commenti

“Il ciclo” di Ilaria Vajngerl e Lorenzo Maragoni ai Carichi Sospesi

Gioia cambia. È una vecchia che guarda dal balcone, una bambina che parla con gli animali. Gioia è una signora sola, annaffia i gerani e porta il gatto nel passeggino, … Continua a leggere

18/01/2014 · Lascia un commento

Franco, e il Pirro

L’anno scorso, alla fine di giugno, è morto Franco Baroni. Ne dava breve notizia la versione digitale de “La Nuova Venezia”, giornale locale: Se n’è andato in silenzio, salutato da … Continua a leggere

11/01/2014 · 12 commenti

Ti devo confessare che

Ti devo confessare che Alessandra Racca Oggi ho sentito di potermi innamorare di un arancio in particolare della sua forma una primula in particolare della sua fragilità un profumo in … Continua a leggere

02/12/2013 · 6 commenti

L’inserto del lunedì – Paolo Poli, di Gianluca Meis

Non c’è modo di scegliere quali ricordi trattenere dell’infanzia – alcuni spariscono per anni, e poi riaffiorano per caso, nei momenti più inaspettati, a dirci qualcosa del nostro passato – … Continua a leggere

18/11/2013 · 4 commenti

Un corso di letteratura di Nicola Manuppelli

Nicola Manuppelli è stato ospite di Grafemi in due occasioni: Con il contributo poetico Geografia Con una lunga chiacchierata sul rapporto tra scrittura e traduzione Ora, sta organizzando un corso di … Continua a leggere

22/07/2013 · 2 commenti

Gelati, colle epossidiche e soprattutto libri

Pochi sanno che il 95% delle gelaterie che si definiscono artigianali in realtà non sono altro che assemblatori di marmellate, latte in polvere, sciroppi, albumi in lattina e altre simili … Continua a leggere

18/07/2013 · 15 commenti

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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Vorrei un uomo che mi guardi con la stessa passione con cui io guardo un libro.

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