Faccio Yaya (come Tourè)

Tra i pochi libri che mi hanno cambiato la vita (no, non sono proprio pochi, ma sono comunque numerabili) c'è anche "La struttura delle rivoluzioni scientifiche" di Thomas Khun - un saggio che non può essere riassunto in poche righe senza perderne il senso complessivo; facendo una forzatura, però, ne estrapolo alcune idee... La prima:... Continue Reading →

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I bravi maestri

Si dice, spesso e a sproposito, che la scuola serve a poco - che le cose importanti si imparano fuori, nella vita di tutti i giorni. Io, ovviamente, non sono d'accordo. Se penso a me, direi un terzo scuola, un terzo famiglia, un terzo le cose che mi sono successe - gli amici che ho... Continue Reading →

Il tedio

Tra tutti i social, Twitter, che pure gode (o ha goduto) di grande considerazione, è il più misterioso. Mentre mi è chiaro, forse anche troppo, a cosa servono Whatsapp, Facebook, i blog, le mail o Youtube, non ho ancora compreso lo scopo di Twitter. Lo uso, e da molto (sono iscritto dal 2007, credo di... Continue Reading →

I Signori Grigi – di Riccardo Cesario

I Signori Grigi di Riccardo Cesario Michael Ende è uno scrittore tedesco conosciuto per il suo romanzo per ragazzi “La Storia Infinita” da cui è stato tratto anche un celebre film. La canzone portante del film, “Neverending Story”, era cantata da Limahl, cantante dei Kajagoogoo, un gruppo inglese che neanche in videoclip riuscivano a suonare... Continue Reading →

Ancora sull’Aleph

Per quanto il pensiero possa non sempre far piacere (pare sminuire il contributo che ciascuno porta alla propria vita, e l'unicità che tutti si attribuiscono), ciascuno di noi è per larga parte il frutto dell'ambiente da cui proviene - dal punto di vista del carattere, dei gusti, della cultura. (Poco tempo fa ho visto il... Continue Reading →

Di chi è la fantascienza?

Qualche mese fa sono stato contattato da Carlo Mazza Galanti, uno dei redattori di "Nuovi argomenti", una rivista letteraria trimestrale pubblicata da Mondadori e fondata da Alberto Moravia e Alberto Carocci nel 1953, e portata avanti, nel corso degli anni, anche da Pierpaolo Pasolini ed Enzo Siciliano. Al di là dei meriti letterari che questa... Continue Reading →

Il crudele sguardo del ricordo

Flannery O'Connor, grandissima scrittrice statunitense, era del parere che scrivere fosse, prima di tutto, un modo diverso di guardare. Esiste un mondo, là fuori, esiste una realtà,  una vita che, usando le parole di Stevenson, scrittore scozzese giramondo, è brutale, incoerente, sconnessa, piena di catastrofi inesplicabili, illogiche e contraddittorie; ed esiste poi l'atto di raccontare, uno sforzo con il quale si cerca... Continue Reading →

Luoghi virtuali #8

Ecco cosa mi piace fare: puntare a caso il dito su una mappa e vedere cosa c'è. Questa sera ho trovato, dalle parti dell'Angola, un fantasma che guardava l'ecografia di Bart Simpson. (Gli altri luoghi virtuali: https://grafemi.wordpress.com/tag/luoghi-virtuali/ ) [dopo la pubblicazione del post, WordPress mi ha avvertito che si tratta del cinquecentesimo post pubblicato su questo blog... grazie a... Continue Reading →

“Il ciclo” di Ilaria Vajngerl e Lorenzo Maragoni ai Carichi Sospesi

Gioia cambia. È una vecchia che guarda dal balcone, una bambina che parla con gli animali. Gioia è una signora sola, annaffia i gerani e porta il gatto nel passeggino, gioca a Risiko e si annoia, galleggia al mare lontana dalla riva. Gioia se si affeziona a un coniglio figurati come sarà con gli uomini.... Continue Reading →

Franco, e il Pirro

L'anno scorso, alla fine di giugno, è morto Franco Baroni. Ne dava breve notizia la versione digitale de "La Nuova Venezia", giornale locale: Se n’è andato in silenzio, salutato da un gruppo di musicisti e amici «storici» della Venezia anni Sessanta. Franco Baroni, stimato chitarrista veneziano, è morto dopo una lunga malattia. Funerali discreti, con... Continue Reading →

Ti devo confessare che

Ti devo confessare che Alessandra Racca Oggi ho sentito di potermi innamorare di un arancio in particolare della sua forma una primula in particolare della sua fragilità un profumo in particolare quello di abbraccio di mio papà una finestra del suo modo particolare di alleggerire un muro un paio di scarpe vecchie del loro modo... Continue Reading →

L’inserto del lunedì – Paolo Poli, di Gianluca Meis

Non c'è modo di scegliere quali ricordi trattenere dell'infanzia - alcuni spariscono per anni, e poi riaffiorano per caso, nei momenti più inaspettati, a dirci qualcosa del nostro passato - come fiumi carsici. Talvolta sono nomi; talvolta, storie o canzoni. Paolo Poli, ad esempio. Un tempo la televisione aveva scopi diversi: educare, forse, o raccontare... Continue Reading →

Un corso di letteratura di Nicola Manuppelli

Nicola Manuppelli è stato ospite di Grafemi in due occasioni: Con il contributo poetico Geografia Con una lunga chiacchierata sul rapporto tra scrittura e traduzione Ora, sta organizzando un corso di letteratura americana, a Rimini. Nel volantino che si può scaricare da qui c'è scritto: Sette  incontri, sette libri su cui discutere. Un gruppo di lettura seguito... Continue Reading →

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