Grafemi

Segni, parole, significato.

Le piccole cose

Tanto tempo fa, durante la mia adolescenza – cioè tra i 29 e i 31 anni –  c’era una tizia austriaca con la quale mi scrivevo – era una donna … Continua a leggere

10/06/2017 · 5 commenti

Viaggio nel tempo

Il ricordo è il principale motore della scrittura. C’era una volta…. Nasce tutto da là. Un mondo che non esiste più, e qualcuno che si siede e dice ora vi … Continua a leggere

27/05/2017 · 2 commenti

Diversità

Mio figlio più piccolo, Matija, che ha dieci anni e mezzo (dieci anni e mezzo compiuti il 12 marzo, come ci tiene a sottolineare), qualche giorno fa ci ha chiesto … Continua a leggere

22/03/2017 · 107 commenti

La Madonna dell’ascensore

Una delle conseguenze del passare del tempo è che a quarantasei anni mi ritrovo con quattro paia di occhiali, ciascuno con una diversa gradazione, da usare in base alle condizioni … Continua a leggere

16/10/2016 · 10 commenti

La mamma

Mia madre ha sempre avuto la passione per la fotografia. Negli anni settanta usava una Petri completamente manuale; negli anni ottanta, invece, si era fatta portare dall’America, grazie a un … Continua a leggere

03/04/2016 · 2 commenti

Per gioco

Inizio, da oggi, la riesumazione del mio primo blog al quale ho dedicato anima e corpo pe almeno tre anni, e che è stato cancellato dalla faccia della terra – … Continua a leggere

01/03/2016 · 3 commenti

La sospensione

Ho aperto il  mio primo blog il 5 gennaio del 2006. Quache mese fa, nel telefono mi ero impostato un promemoria per ricordarmi di celebrare i dieci anni di quel … Continua a leggere

21/02/2016 · 10 commenti

Cimiteri di formiche

Il signore seduto accanto a me, nella carrozza 7 del treno che da Padova mi porta verso Roma, presenta una vaga somiglianza con Domenico Modugno – un po’ più magro, … Continua a leggere

13/10/2014 · 2 commenti

La cena

Bisognerebbe sempre accettare con molta prudenza un invito a cena: valutare i pro, e i contro, e le possibili conseguenze. A maggio ad esempio sono andato a mangiare una pizza … Continua a leggere

25/09/2014 · 11 commenti

Il carotaggio del 10 giugno

Riprendo un vecchio post (ha sette anni giusti giusti) che parla di un 10 giugno vissuto dalle parti di Trieste. Riconosco il mio stile di allora – tanti dettagli, tanta … Continua a leggere

10/06/2014 · 4 commenti

Luoghi virtuali #9 – Aguzzate la vista

Un posticino simpatico, in Romania: Roşia Montană, Distretto di Alba. Miniera d’oro, laghetto dove buttare gli avanzi dell’estrazione – praticamente una pozza di cianuro e fango. Dai satelliti di Google, uno … Continua a leggere

05/06/2014 · 10 commenti

Come un cane

La lingua slovena, che conosco poco, per osmosi di famiglia, dà l’impressione di essere giovane, oppure fortemente pragmatica, con tendenze didascaliche, per quella sua abitudine di chiamare le cose non … Continua a leggere

22/04/2014 · 5 commenti

Megattera di mamma

Riprendo un post scritto in un vecchio blog, tanti anni fa.  Avere un figlio significa anche riprendere abitudini ormai perse. Tipo guardare i documentari sugli animali. Ho comprato, per i … Continua a leggere

07/02/2014 · 5 commenti

Fantasmi

Quando mio padre era un bambino, Grado era un residuo medioevale dimenticato dal tempo sulle cose dell’Adriatico; il turismo, soprattutto tedesco e austriaco, che invadeva l’isola ogni estate, si muoveva … Continua a leggere

03/02/2014 · 7 commenti

Italian graffiti

Oggi ho trovato, su Twitter (non ricordo l’utente che l’ha postata) questa foto: Mi è tornato, allora, in mente un vecchio post, scritto nel 2007, dopo un pomeriggio passato lungo … Continua a leggere

07/01/2014 · 16 commenti

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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