La verità

Dopo Lessico famigliare di Natalia Ginzburg lo sappiamo tutti: ogni famiglia sviluppa una propria lingua. Spesso, c'entra il dialetto, che, per motivi che abbiamo dimenticato, tendiamo sempre più a considerare una lingua minore, da non parlare in pubblico (fanno eccezione i romani, i napoletani e i veneziani). A casa mia, in quella da cui provengo, i miei... Continue Reading →

Estate

Ognuno ha qualche passione segreta, coltivata in silenzio e con un pizzico di vergogna - a me, ad esempio, piacciono le canzoni di Cremonini, e cerco di non farlo sapere troppo in giro: da buon conformista quale sono, tendo a valutare i pregiudizi altrui e a tenerne conto, almeno all'apparenza - in questo senso, mi... Continue Reading →

København, 1983

Sono nato nella torrida estate del 1970, poco dopo la fine dei mondiali del Messico; mia madre, incinta di me, ricorda le urla notturne dei tifosi-pazienti dell'Ospedale Militare che si estendeva di fronte a casa nostra - a casa sua, a dire il vero: allora non era ancora mia, perchè in quella relazione di possesso... Continue Reading →

Riverbero

Ogni tanto, si gira per lavoro e poiché è passato ormai da un anno il tempo in cui ero fuori quasi tutte le settimane, posso consentirmi il lusso di accogliere questi sporadici cambiamenti con una certa dose di serenità. Ora, ad esempio, mi trovo in un residence nel cuore della Brianza, ai confini estremi di... Continue Reading →

Mi ricordo

Salvador Dalì aveva la curiosa abitudine di riposare, dopo pranzo, tenendo in mano un cucchiaio che, una volta caduto a terra, l'avrebbe risvegliato. Il pittore, infatti, era convinto che la pennichella, o la siesta, nel suo caso, fossero salutari solo quando non scivolavano nel sonno profondo. Due o tre giorni fa, mentre ero in vacanza... Continue Reading →

Il testimone

Non ho mai visto onde così alte, nemmeno a Tarifa, centro europeo dell'Europa, capitale dei suicidi - c'entra il vento? - dove ero capitato per caso nel 2003, dopo un lungo e caldo giro nel cuore della Spagna, in una giornata con il cielo color seppia, il mare fermo e livido, esausto. Qui invece c'é... Continue Reading →

Una nuova avventura

Sono in treno e mi sto lasciando alle spalle Trieste, due giorni di sole, pranzi in giardino, colazioni sotto un ciliegio, capriole in acqua con Matija, letture sui sassi spigolosi della piccola spiaggia di Santa Croce, tra austriaci e vecchie coppie triestine, e vado verso la torrida Padova, gonfia e immobile nella sua afa estiva,... Continue Reading →

Fratelli

Una mia grande passione, una delle tante, è ricordare, un'attività che alcune persone (anche persone che conosco) considerano deleteria perché indice di una sorta di ripiegamento interiore, l'espressione di un patetico aggrapparsi al passato per l'incapacità di vedere il presente e affrontare il futuro. Per me, invece, è solo piacere. Solo questo. E in questa... Continue Reading →

Dove siete?

Ho sempre avuto la passione della teoria dei sei gradi di separazione - la cui fondatezza è stata dimostrata di recente dalla rete Internet, e da Facebook in particolare. Nonostante questo, non sono mai riuscito, ad esempio, a ritrovare mio cugino Alessandro Pirola, di Milano, che non vedo dalla fine degli anni settanta; ed è... Continue Reading →

L’amore respinto

Ci sono alcuni aforismi che continuano a rimbombarmi in testa. Uno di questi l'ha scritto Stendhal e parla di amore e letteratura. Vado a memoria: ci sono così tanti tipi di amore da riempire una galassia; noi, fino ad ora, ci siamo limitati a descrivere due o trecento stelle, e neppure le più luminose. In... Continue Reading →

Honey moon

Abbiamo fatto il viaggio di nozze in Spagna: non subito dopo il matrimonio, quando mi ero preso solo un giorno di ferie il venerdì e uno il lunedì, ma in agosto, tre mesi dopo, con calma, due lunghe e calde settimane. Siccome ai tempi vivevamo in un appartamento di 60 mq dalle parti di via... Continue Reading →

Le piccole cose

Tanto tempo fa, durante la mia adolescenza - cioè tra i 29 e i 31 anni -  c'era una tizia austriaca con la quale mi scrivevo - era una donna o una ragazza, a distanza di anni non ricordo neppure l'età - ma studiava italiano, di questo sono sicuro, ed era abbastanza brava nel capirlo... Continue Reading →

Viaggio nel tempo

Il ricordo è il principale motore della scrittura. C'era una volta.... Nasce tutto da là. Un mondo che non esiste più, e qualcuno che si siede e dice ora vi racconto. Lo sanno bene Proust, che sulla memoria ha costruito il suo monumento letterario, e Nabokov (la sua autobiografia si intitola Parla, ricordo) e perfino... Continue Reading →

Diversità

Mio figlio più piccolo, Matija, che ha dieci anni e mezzo (dieci anni e mezzo compiuti il 12 marzo, come ci tiene a sottolineare), qualche giorno fa ci ha chiesto di potersi colorare i capelli di rosso. L'idea gli è venuta guardando i video di un rapper, un certo Sfera Ebbasta (credo si scriva così).... Continue Reading →

La Madonna dell’ascensore

Una delle conseguenze del passare del tempo è che a quarantasei anni mi ritrovo con quattro paia di occhiali, ciascuno con una diversa gradazione, da usare in base alle condizioni climatiche, all'ora del giorno, alle dimensioni dei caratteri che devo leggere (e comunque, la qualità della mia vista non è più quella di un tempo:... Continue Reading →

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