Stallo alla messicana

Ieri sera a cena mio padre ha detto che il problema non sarà tanto decidere per chi votare a marzo, ma, piuttosto, chi voteremo a giugno, alla prima delle tante ripetizioni elettorali che saranno fatte nella speranza che prima o poi venga fuori una maggioranza. Non so se essere così pessimista - ieri pomeriggio, parlando... Continue Reading →

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Faccio Yaya (come Tourè)

Tra i pochi libri che mi hanno cambiato la vita (no, non sono proprio pochi, ma sono comunque numerabili) c'è anche "La struttura delle rivoluzioni scientifiche" di Thomas Khun - un saggio che non può essere riassunto in poche righe senza perderne il senso complessivo; facendo una forzatura, però, ne estrapolo alcune idee... La prima:... Continue Reading →

La cosa

“Sette mesi, tu?” “Cinque. Ho trovato un sito che gestisce le rinunce”. Mi guardava gongolante. “Mi stai dicendo che c'è qualcuno che ci rinuncia?” “No, ti sto dicendo che c'è qualcuno che nel frattempo muore e lascia un posto libero”. Eravamo in pausa pranzo, al bar davanti all'ufficio, e stavamo mangiando un piatto di melanzane... Continue Reading →

Burioni il bullo

Uno dei libri più belli e meno conosciuti di Flaubert è il "Dizionario delle idee comuni", una lunga raccolta di frasi da usare per fare bella figura in società e dimostrare di essere colti e brillanti - senza sapere di cosa si sta parlando. Non è, come si potrebbe pensare a prima vista, un catalogo... Continue Reading →

Tre libri per i vostri migliori nemici

Andrea Siviero, del quale presto uscirà un racconto qui su Grafemi, su Twitter propone una divertente provocazione: in un periodo, quello natalizio, in cui fioccano i consigli di lettura, si sta divertendo a proporre libri da sconsigliare - un modo per eliminare dalla lista dei regali quei romanzi potenzialmente regalabili, perché in qualche modo famosi,... Continue Reading →

Sotto l’albero di Natale

Natale, festa del solstizio d'inverno - le giornate riprendono ad allungarsi - è una buona scusa per concedersi qualche libro più del solito; e infatti sto già leggendo molti post in cui si danno consigli di lettura. Potevo esimermi? Credo che ciascuno debba versare la propria gocciolina nel grande fiume di Internet: la presenza di... Continue Reading →

Federico Baccomo – una conversazione

Dopo la chiacchierata con Andrea Tarabbia di qualche giorno fa, continua la serie di interviste a scrittori italiani contemporanei - galeotto fu un viaggio in comune fatto a settembre, una settimana durante la quale abbiamo avuto modo di parlare di scrittura, e di confrontarci con i nostri diversi punti di vista. Quello di Federico Baccomo,... Continue Reading →

Quando ero morto

Non mi è mai successo di sentirmi in dovere di aggiungere un qualsiasi tipo di spiegazione a uno dei miei racconti – se talvolta sono risultati ambigui, dal punto di vista morale, o sessuale, o antropologico, posso dire di aver fatto bene il mio lavoro. Quando si parla di Hitler, però (e questo racconto parla... Continue Reading →

Nuova grafica!

Nel 2006, appena iniziata l'era dei blog, prima di WordPress, cambiavo il layout del mio blog di allora ogni due o tre settimane, con risultati sempre più terribili. Atterrato su WordPress, ho fatto alcuni esperimenti fino a quando, credo cinque o sei anni fa, ho scelto Suburbia, un tema molto ingegneristico, a ben pensarci: i... Continue Reading →

Ti sto dicendo grazie – Daniele Campanari

Riprende, dopo un po' di tempo, la pubblicazione su Grafemi di racconti di altri autori. Nel caso specifico, sono rimasto estremamente colpito dalla qualità della scrittura di Daniele Campanari, e dalla bellezza di questo racconto: non faccio il talent scout (mi piacerebbe ma non ne ho il tempo), ma mi auguro che qualche editore in... Continue Reading →

L’amore respinto

Ci sono alcuni aforismi che continuano a rimbombarmi in testa. Uno di questi l'ha scritto Stendhal e parla di amore e letteratura. Vado a memoria: ci sono così tanti tipi di amore da riempire una galassia; noi, fino ad ora, ci siamo limitati a descrivere due o trecento stelle, e neppure le più luminose. In... Continue Reading →

Andrea Tarabbia – una conversazione

Scrivere  è un atto squisitamente solitario: in questo preciso momento, immagino migliaia di esseri umani chini sul loro pc, o con una penna in mano, tutti intenti a creare, silenziosamente, una storia. Ma scrivere è, da un altro punto di vista, un atto clamorosamente pubblico: il vero scrittore osa mettere la propria vita sul tavolo... Continue Reading →

Lo sforzo di scrivere

"Ecco il mio problema: ogni volta che mi metto davanti a un foglio vuoto e cerco di scrivere qualcosa, nonostante la mia concentrazione sia massima, non ne esce nulla, capisce? Neppure una riga, neppure una parola. Eppure io mi concentro, mi creda. Io mi sforzo". "Vede, Eugenio, alla base della sua stitichezza letteraria - mi scusi se mi... Continue Reading →

Sibili, scricchiolii e sciacquii

L'ultima volta che ci siamo visti, ho detto al dottor Scheldt: “Ho studiato, dottore, l'opuscolo intitolato L'energia spirituale come forza motrice della storia e vi ho trovato un brano, che mi ha colpito, sul sonno. Dice, se ho ben capito, che l'umanità non sa più dormire. Dice che, durante il sonno, dovrebbe avvenire qualcosa; invece... Continue Reading →

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Cartoline dalla Terra dei Libri

Leggo un libro, scrivo una cartolina

Tre racconti

Storie brevi e voci nuove

Episodi (abbastanza) brevi

Spero, credo, insomma.

Riccardo Fracassi

Non solo Fotografia

LUCY THE WOMBAT

I faced Death at a gig in Paris. Moved to Australia for a new life. With a wombat.

Tuffi

Una rivista che ti porta in profondità

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