La prima cosa da fare – Andrea Brancolini

Nelle chiacchiere, brevi ma mai superficiali, tra me e l'autore di questo racconto, Andrea Brancolini, una volta è venuto fuori il concetto di "dignità": la scrittura richiede "dignità", anche nel senso di essere "degni di scrivere". Personalmente, sono convinto che prima o poi si debba avere l'incoscienza di buttarsi: che in fondo sia meglio scrivere... Continue Reading →

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Dove siete?

Ho sempre avuto la passione della teoria dei sei gradi di separazione - la cui fondatezza è stata dimostrata di recente dalla rete Internet, e da Facebook in particolare. Nonostante questo, non sono mai riuscito, ad esempio, a ritrovare mio cugino Alessandro Pirola, di Milano, che non vedo dalla fine degli anni settanta; ed è... Continue Reading →

La Silvana, Monica e io – di Rina Camporese

Nel febbraio del 1985, quando non avevo ancora 15 anni - il viso ricoperto da una costellazione di brufoli, un inizio di innamoramento con una compagna di classe, una versione di latino e greco al giorno - mi ruppi i legamenti del ginocchio sinistro, in palestra, a scuola, dopo un disastroso impatto con un ciccione... Continue Reading →

Anna e François, di Elena Rui

Io ed Elena condividiamo lo stesso problema: entrambi scriviamo racconti nei quali il sesso, l'esperienza sessuale, il desiderio, l'ambiguità che qualche volta l'accompagna, il suo insinuarsi di soppiatto nelle vite delle persone, assumono un ruolo centrale. Ne parlavamo la settimana scorsa, a Torino, tra un caffè e una birretta, e ci domandavamo, ridendo: e di... Continue Reading →

Il bambino interiore al campeggio – di Gianluigi Bodi

Continua, qui su Grafemi, la proposta di racconti - questa volta è il turno di Gianluigi Bodi, che oltre ad aver creato Senzaudio, blog letterario con la passione per le case editrici indipendenti, è anche uno scrittore dotato di un talento pari solo alla sua modestia, notoriamente elevata. Felice di ospitare qui una storia che... Continue Reading →

Guasto – di Roberta Garavaglia

Ho letto il primo racconto di Roberta Garavaglia per caso: ero giurato di un concorso al quale avevano partecipato decine di concorrenti tra i quali c'era anche lei. Il racconto mi era piaciuto così tanto che ho chiesto agli organizzatori del concorso di mettermi in contatto con l'autrice che, sulla base delle informazioni che avevo... Continue Reading →

Quello che vedi tu – un racconto di Andrea Siviero

Primo maggio, festa dei lavoratori. Quando ero piccolo, a casa mia girava la copertina di un disco in cui c'era l'orologio del lavoratore: 8 ore per lavorare, 8 ore per studiare, 8 ore per dormire. Altri tempi, che onestamente un po' rimpiango: è finita la voglia di diventare persone migliori attraverso la conoscenza. Però io... Continue Reading →

La commedia secondo me

Se due o tre anni fa qualcuno mi avese chiesto di dare una definizione di ciò che faccio nella vita, e mi avesse obbligato a usare una sola parola, probabilmente avrei detto "ingegnere"; termine, per inciso abbastanza generico, che indica una categoria vastissima di professioni - da chi fa strade o progetta edifici, a chi... Continue Reading →

Gatti in scatola

Per molto tempo, Dunja mi ha chiesto: "quand'è che scriverai qualcosa per i nostri figli?". Ci ho pensato spesso, e mi sarebbe piaciuto davvero - quando erano bambini, la sera leggevo loro molti libri e l'idea che una di quelle storie fosse mia, pensata per loro, sulla base di quello che amavano (quell'amore fanciullesco per... Continue Reading →

Sul mio comodino

Per anni ho avuto un comodino come tutti le altre persone: basso, piccolo, con lo spazio per qualche libro, un bicchiere d'acqua, l'ereader. Poi ho scelto di ingrandirmi. Da Ikea ho preso una libreria a una solo colonna, probabilmente una Billy, una cosa a sei piani, alta, stretta, che sta incastrata tra il letto e... Continue Reading →

Una tentazione

Tanto tempo fa, nel 2012, ho letto nel giro di pochi mesi due libri di Bauman sulla società liquida, un saggio di Franzen e il suo romanzo "Libertà", e un bellissimo studio di Morozov sull'ingenuità della rete. Le riflessioni che ne erano seguite, la maggior parte delle quali le facevo in autobus tornando a casa... Continue Reading →

Le sottili pareti del cuore

Una coppia un po' avanti con gli anni decide di cambiare casa. Quella in cui vivono, infatti, una villetta costruita all'inizio del novecento, presenta tutti i segni del tempo: tubature marce, impianto elettrico non a norma, cattivi odori che provengono dal bagno, e insetti che si infilano in tutte le stanze, topi in dispensa, tarli,... Continue Reading →

Tempo

Ogni tanto succede: Grafemi va in letargo. Sarà l'inverno? Può essere. Però non sono rimasto fermo, in questi mesi, anche se il mio rapporto con la scrittura e i libri sta cambiando. Ogni tanto mi capita di dover cambiare pc - più spesso di quello che succede alla maggior parte delle persone, per il semplice... Continue Reading →

Un voto utile! “Il sale” a Modus Legendi

Mark Twain diceva che se votare servisse a qualcosa, non ci farebbero votare - una visione un po' qualunquista della politica che però, in certi casi, è del tutto condivisibile. Ci sono, invece, altre sfide in cui ogni voto è necessario: sto parlando, ad esempio, della bellissima iniziativa organizzata da Modus Legendi. In cosa consiste?... Continue Reading →

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Nothing is impossible (at least that does not violate the laws of physics). When you can..violate the laws of physics!

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Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce. L. Tolstòj

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Come quelle coperte, formate da tante pezze colorate, cucite insieme tra loro. Tessuti diversi, di colore e materiale eterogeneo, uniti in un unico risultato finale: la coperta. Così il mio blog, fatto di tanti aspetti della vita quotidiana, sempre la mia.

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