Cenere, di Annarosa Tonin

Nell'ambito della Fiera delle Parole, la più importante manifestazione letteraria a Padova, era previsto che io presentassi "Le visitatrici" di Annarosa Tonin ma, per cause di forza maggiore, la presentazione è saltata; per consolarci, esce qui su Grafemi un racconto dell'autrice, che rappresenta bene la sua cifra stilistica e tematica. La Tonin è una scrittrice... Continue Reading →

La cena dei poveri

[Salone cinquecentesco, cani enormi distesi accanto a un portone, lampadari di vetro, tappeti, e specchi ovunque. Al centro, un tavolo; attorno, trentenni con la barba davanti a dei pc; a capotavola, un uomo grande e grosso e un altro più piccolo e magro che lo ascolta]. “Dobbiamo fare qualcosa. Li hai visti i sondaggi? Alle... Continue Reading →

China girl, di Riccardo Righi

La sfilza degli scrittori che a un certo punto della loro vita hanno deciso di cambiare lingua, di abbandonare quella che avevano imparato da bambini per passare a una imparata nel corso della vita, è lunga, e prestigiosa: l'irlandese Beckett, le cui commedie sono in francese, il ceco Kundera, che intorno agli anni novanta è... Continue Reading →

Internet: scrittura, algoritmi e libertà

Rilancio anche qui su Grafemi una chiacchierata fatta con Valentina Berengo per l'Università di Padova; la accompagna un'introduzione. I temi trattati appartengono ai miei due mondi, quello di ingegnere informatico e quello di autore; sullo sfondo, pure la politica, e quello che potrebbe o dovrebbe fare per garantire che Internet sia uno spazio davvero utile.... Continue Reading →

Riverbero

Ogni tanto, si gira per lavoro e poiché è passato ormai da un anno il tempo in cui ero fuori quasi tutte le settimane, posso consentirmi il lusso di accogliere questi sporadici cambiamenti con una certa dose di serenità. Ora, ad esempio, mi trovo in un residence nel cuore della Brianza, ai confini estremi di... Continue Reading →

Mi ricordo

Salvador Dalì aveva la curiosa abitudine di riposare, dopo pranzo, tenendo in mano un cucchiaio che, una volta caduto a terra, l'avrebbe risvegliato. Il pittore, infatti, era convinto che la pennichella, o la siesta, nel suo caso, fossero salutari solo quando non scivolavano nel sonno profondo. Due o tre giorni fa, mentre ero in vacanza... Continue Reading →

Il testimone

Non ho mai visto onde così alte, nemmeno a Tarifa, centro europeo dell'Europa, capitale dei suicidi - c'entra il vento? - dove ero capitato per caso nel 2003, dopo un lungo e caldo giro nel cuore della Spagna, in una giornata con il cielo color seppia, il mare fermo e livido, esausto. Qui invece c'é... Continue Reading →

Una nuova avventura

Sono in treno e mi sto lasciando alle spalle Trieste, due giorni di sole, pranzi in giardino, colazioni sotto un ciliegio, capriole in acqua con Matija, letture sui sassi spigolosi della piccola spiaggia di Santa Croce, tra austriaci e vecchie coppie triestine, e vado verso la torrida Padova, gonfia e immobile nella sua afa estiva,... Continue Reading →

Fratelli

Una mia grande passione, una delle tante, è ricordare, un'attività che alcune persone (anche persone che conosco) considerano deleteria perché indice di una sorta di ripiegamento interiore, l'espressione di un patetico aggrapparsi al passato per l'incapacità di vedere il presente e affrontare il futuro. Per me, invece, è solo piacere. Solo questo. E in questa... Continue Reading →

Tutto l’Universo

Per anni, aveva sofferto di ipocondria. Già da bambino, ogni volta che sentiva pronunciare il nome di una malattia, correva in salotto a consultare uno dei volumi dell'enciclopedia in venti volumi che suo padre aveva comprato un fascicolo alla volta, in quattro interminabili anni; leggendo i sintomi, li riscontrava uno a uno sul proprio corpo,... Continue Reading →

Marisa – un racconto di Enrico Prevedello

In attesa che l'estate inizi (questa mattina il termometro della macchina segnava 18 gradi), possiamo scaldarci leggendo - le parole come braci. E questo racconto di Enrico Prevedello (per gli editori in ascolto: ha un ottimo romanzo tra le mani, io una sbirciatina gliela darei) brucia con la sua fiamma lieve e continua. Marisa di... Continue Reading →

Tutto perfetto – di Alex Piovan

Continua la proposta di racconti, qui su Grafemi, lo spazio che per me rappresenta la punta di un iceberg di dimensioni abbastanza ragguardevoli, fatto di letture e di una costante ricerca di nuove voci. Questo blog, come è evidente, non è una rivista letteraria. Non esiste una redazione, non ci sono rubriche, non ci sono... Continue Reading →

Stato avanzamento lavori

Il progetto era iniziato a gennaio e, come spesso succede, in primavera aveva già accumulato un ritardo di tre mesi. Non c'era mai verso di stare dentro ai tempi, nel mondo dell'informatica: l'ottimismo che accompagnava i primi approcci con il cliente, l'esuberanza commerciale, la convinzione, colpevolmente ingenua, che quella volta tutto sarebbe filato per il... Continue Reading →

Il Grande Romanzo Distopico

Quando Aurelio Benini concluse l'Università (economia aziendale), e trovò un lavoro come impiegato nel reparto "Gestione fornitori" di un'azienda che produceva frigoriferi - tre capannoni nella prima perifieria di Padova - aveva compiuto da poco venticinque anni e sentiva che i suoi migliori talenti non si erano ancora espressi. Frequentava ancora le elementari quando scrisse... Continue Reading →

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

Il Blog di Roberto Iovacchini

Prima leggo, poi scrivo.

Terracqueo

multa paucis

IL BLOG DI FRANSISCA

poesie e racconti

La Voce dell'Outsider

There is always something to be thankful for in your life. Being alive is absolutely one of them!

il tempo di un caffè

riflessioni leggere in un mondo un po' pesante

Semplicemente Alex

Vita da Mamma & ricette facili VEGAN

NEGOnotes

appunti e storie di NEGOziazione

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: