L’amore respinto

Ci sono alcuni aforismi che continuano a rimbombarmi in testa. Uno di questi l'ha scritto Stendhal e parla di amore e letteratura. Vado a memoria: ci sono così tanti tipi di amore da riempire una galassia; noi, fino ad ora, ci siamo limitati a descrivere due o trecento stelle, e neppure le più luminose. In... Continue Reading →

L’altra Lolita

Ieri sera ho visto il film "Lolita" nella versione di Adrian Lyne, un regista ingiustamente sottovalutato che nel corso della sua carriera ha saputo nascondere, dietro ai suoi "blockbuster", perle di grande bellezza - penso alla scena de "L'amore infedele" in cui Connie, interpretata da una gigantesca Diane Lane, torna a casa dopo aver consumato... Continue Reading →

Se non ti piace Lolita

Mesi e mesi fa avevo scritto questo post su Lolita, con l'intenzione di estenderlo ulteriormente, quando ne avrei avuto il tempo e la voglia. Riprendendolo in mano a distanza di tanto tempo, però, credo si basti da solo - che abbia tutto quello che serve per convincere almeno una persona a leggere questo libro con... Continue Reading →

Il crudele sguardo del ricordo

Flannery O'Connor, grandissima scrittrice statunitense, era del parere che scrivere fosse, prima di tutto, un modo diverso di guardare. Esiste un mondo, là fuori, esiste una realtà,  una vita che, usando le parole di Stevenson, scrittore scozzese giramondo, è brutale, incoerente, sconnessa, piena di catastrofi inesplicabili, illogiche e contraddittorie; ed esiste poi l'atto di raccontare, uno sforzo con il quale si cerca... Continue Reading →

La ragione per scrivere

Come tanti, in Italia, ho scoperto Emmanuel Carrère grazie a Limonov, la curiosa biografia  Eduard Veniaminovich Savenko, in arte (appunto) Limonov. Al riguardo devo ammettere due cose: il libro mi è piaciuto, e il libro non mi ha fatto impazzire. Qualche mese prima avevo letto HHhH, acronimo di Himmlers Hirn heißt Heydrich, cioè il cervello di Himmler si... Continue Reading →

Alessandro Greco parla de “La felicità esiste” su Satisfiction

Alessandro Greco parla de "La felicità esiste" sul sito Satisfiction. La recensione inizia così: Prendete un lettore forte, uno di quelli che leggono sessanta libri l’anno, ma non di Fabio Volo o di ricette: Checov, Nabokov, Foster Wallace, Roth, Franzen. Dategli una capacità di analisi e una consapevolezza di sé superiore alla media. Corredate il... Continue Reading →

Lo straniero – storie di scrittori senza patria

Qualche giorno fa, sul sito della Neo Edizioni, è uscito un mio "editoriale" - cioè un post - su Nabokov, Conrad, e un tema che mi è caro, cioè il legame tra l'essere stranieri e l'essere scrittori. "Quando nel 1955, un oscuro editore francese, il cui catalogo si componeva sostanzialmente di letteratura al confine tra... Continue Reading →

Quando ero morto

Da dove veniamo? Cosa facciamo qui su questa terra? Dove andiamo? Cosa ci sarà dopo la morte? Non so se davvero queste siano le domande che la gente si pone più spesso - credo che questioni circa il posto migliore dove parcheggiare, il supermercato con i prezzi migliori, la ricezione del proprio cellulare appassionino, e... Continue Reading →

Il sogno dello scrittore

Non c'è scrittore che non nutra il sogno di trasformare chi legge in uno spettatore: c'è mai riuscito qualcuno? I pallidi organismi degli eroi letterari, alimentati sotto il vigile occhio dell'autore, crescono per gradi con la linfa vitale del lettore; perciò la genialità di uno scrittore consiste nel conferire loro la capacità di adattarsi a... Continue Reading →

Il falò della verità

Platone disprezzava le rappresentazioni teatrali: riteneva che le tragedie, come le commedie, umiliassero l'uomo con l'inganno. Gli attori, gli attori che ridono, che piangono, che muoiono in scena, non sono ciò che dicono di essere: Edipo si è già cavato gli occhi dalle orbite, Aiace impazzito ha già ucciso gli armenti credendoli i suoi odiati... Continue Reading →

Tra Nabokov e Roth, con i Beatles sullo sfondo

Amo i Beatles. Da quando ho otto anni. A loro, ci sono arrivato tramite mio fratello, che, per arrivarci a sua volta, aveva compiuto un cammino singolare: passione smisurata per i Bee Gees de “La febbre del sabato sera”, quindi visione del giustamente sconosciuto “Sgt. Pepper Lonely Heart's club band”, musical interpretato dai Bee Gees... Continue Reading →

Il buon lettore

E' lui - il buon lettore, l'eccellente lettore - che ha salvato piu' e piu' volte l'artista dalla distruzione per mano degli imperatori, dei dittatori, dei preti, dei puritani, dei filistei, dei politici, dei poliziotti, dei direttori delle poste e dei pedanti. Mi si permetta di definire questo ammirevole lettore. Non appartiene a una nazione... Continue Reading →

La distruzione dei tiranni

Via via che crescevano il suo potere e la sua fama, aumentava - nella mia fantasia - la durezza del castigo che avrei voluto infliggergli. Qundi, dapprima mi sarei accontentato di una sconfitta elettorale e di un raffreddamento del favore popolare. In seguito esigevo che venisse imprigionato; poi esiliato in un'isola remota, un'isoletta piatta con... Continue Reading →

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