Inganno

Nel 1967, dopo una raccolta di racconti e un romanzo breve molto apprezzati dalla critica, un giovane Philip Roth pubblica uno dei libri più importanti degli anni sessanta, e della seconda metà del ventesimo secolo più in generale: Lamento di Portnoy. La trama: Portnoy è un ebreo americano di trentatré anni in cura da uno... Continue Reading →

Per gioco

Inizio, da oggi, la riesumazione del mio primo blog al quale ho dedicato anima e corpo pe almeno tre anni, e che è stato cancellato dalla faccia della terra - della terra virtuale, ovviamente - perché l'azienda tedesca che lo gestiva ha finito i soldi. Questo post era uno degli ultimi, pubblicato il 17 settembre... Continue Reading →

Via Fani, Stoccolma

La nuca rasata – il ricordo di un corso per ufficiali di pochi anni prima, o un monito scolpito che “la disciplina viene prima di tutto, ricordatelo, ragazzo” – sul completo nero, rifinito come si deve (sebbene sia liso dove finiscono le maniche, prima delle mani chiare), sottolinea il suo senso di serietà, affidabilità, e... Continue Reading →

Cosa sarebbe rimasto?

A volte è necessario riaprire gli occhi, come se ci si avvicinasse al blog per la prima volta; guardarle, tutte queste parole che i blogger riversano ogni giorno in rete, con lo stupore di uno scienziato che punta il suo cannocchiale verso una galassia sconosciuta, o il suo microscopio sulla superficie di un mondo piccolissimo... Continue Reading →

Il genio #3 – Wallace e Federer

"Il genio non è riproducibile. L'ispirazione, però, è contagiosa e multiforme - e anche solo vedere da vicino come la potenza e l'aggressività possano essere rese vulnerabili alla bellezza ci fa sentire ispirati e (in modo fuggevole e mortale) riconciliati".   (da Roger Federer come esperienza religiosa di D. F. Wallace)

Dalle parti di Paul Auster

Ammetto: non ero mai stato così vicino a Paul Auster come oggi, sul sito della minimum fax, che, nella sua pagina dei consigli, ha messo la mia raccolta di racconti proprio sopra alla segnalazione "Il libro delle illusioni" di Paul Auster.     Con molta generosità, quelli di minimum fax scrivono: Ottimo esordio di Paolo... Continue Reading →

E’ uscito “Antropometria”

Dopo un'attesa durata qualche mese, improvvisamente è uscita la mia raccolta di racconti "Antropometria", edito dalla casa editrice Neo Edizioni. Il titolo non l'ho scelto io: ma è quello che avrei scelto io se mi fosse venuto in mente. D'altra parte, era sufficiente sfogliarel il libro, per trovarla: la parola "antropometria" compare già nella seconda... Continue Reading →

Le plus difficiles

Gustave Flaubert refusait toute affabulation romanesque et centrale. Il voulait la vie au jour le jour, telle qu’elle se présente, avec sa suite continue de petits incidents vulgaires, qui finissent par en faire un drame compliqué et redoutable. Pas d’épisodes préparés de longue main, mais l’apparent décousu des faits, le train-train ordinaire des événements, les... Continue Reading →

Arianna

Nei romanzi dell'ottocento, ma anche in certe storie di duemila anni fa, capitava che qualcuno venisse avvisato della morte di un amico, o di un parente, tramite una lettera che arrivava a destinazione giorni, o mesi dopo il fatto; il dolore scoppiava così, lontano e in ritardo, eppure vivido e feroce come se la morte,... Continue Reading →

Se questo è amore

“Quello che il bruco chiama fine, il mondo chiama farfalla.” C’era scritto questo, sulla prima pagina di un libricino che un’amica mi aveva regalato. Sfogliando, avevo trovato anche: “Se per il mondo sei nessuno, per qualcuno sei tutto il mondo”. Ho sentito le lacrimucce premere sugli occhi – quelle che ti scorrono sulle guance e... Continue Reading →

Vita e arte

La vita è brutale, incoerente, sconnessa, piena di catastrofi inesplicabili, illogiche e contraddittorie. La vita inoltre lascia tutto sullo stesso piano, fa precipitare i fatti o li trascina indefinitamente. L'arte, invece, consiste nell'usare precauzioni e preparazioni, nel predisporre transizioni sapienti e dissimulate, nel mettere in piena luce, attraverso la pura abilità della composizione, gli avvenimenti... Continue Reading →

Smoke

Non ho voglia di scrivere l'intera vita di Jean Genet in un post - si trovano tante informazioni, in giro, su di lui, che non ne vale la pena. Solo i dati essenziali: francese, abbandonato appena nato, tirato su da una famiglia che lo teneva per avere i sussidi riservati a chi accoglieva un orfanello,... Continue Reading →

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