Le cose con il proprio nome, di Edoardo Ghiglieno

Ancora un racconto inedito, una storia da leggere con il cuore aperto, questa volta del torinese Edoardo Ghiglieno – un nome del quale, secondo me, sentiremo parlare presto, e un bel po’. La foto, che accompagna il racconto (così come le foto di copertina di Grafemi) è stata messa a disposizione del fotografo ufficiale di…

Non solo India, di Paola Antonia Tasca

Scrivere racconti è più facile che scrivere romanzi, ma scrivere buoni racconti richiede un talento specifico e non così frequente. Paola Antonia Tasca quel talento ce l’ha e in questo racconto, doloroso e duro, lo dimostra appieno. Buona lettura! Non solo India di Paola Antonia Tasca La mia prima bambina si chiama India.Hanno avuto a…

Feriae Augusti

Killing me softly Venticinque anni fa, il giorno di ferragosto, svolgevo il servizio di piantone in caserma, cioè dovevo pulire le camere e i bagni e spazzare le stradine che univano i diversi edifici di quel complesso grande come un paese, in un silenzio irreale perché erano andati tutti a casa – era festivo ed…

E qualcosa è strano – dentro

insieme meditiamose eravamo proprio noi –Emily Dickinson Una volta laureato – fuori corso al terzo anno, con un voto che mal rappresentava la fatica, il dolore e le umiliazioni di quel percorso – si era trovato all’improvviso di fronte alla grande muraglia che il mondo del lavoro gli opponeva. Aveva cercato annunci ovunque, aveva mandato…

Sul più lontano pendio

Da tempo gli faceva male un molare, a sinistra, nell’arcata superiore, una carie che aveva trascurato perché era un periodo non facile, dal punto di vista economico – a casa aveva avuto molte spese impreviste, per una drammatica sequenza di guasti di elettrodomestici e di gomme bucate, di tasse arretrate e perfino un albero che…

Di tutte le anime che create esistono

Si svegliano alle sei per il fragore del primo tram. Subito dopo arriva la Direttrice, che percorre lo spazio tra le due file di letti, sussurrando i nomi di tutte e scuotendo con forza le strutture metalliche dei letti a castello. Allora le ragazze si alzano e scendono, e a piedi nudi, in fila disordinata,…

A novembre

Odio novembre, tunnel di tristezza, e oggi è solo il primo del mese. Mi difendo con un racconto sulla nebbia, su quello che nasconde, su quello che ci rivela con il suo bianco velo. Quando si era alzato, sua moglie era uscita da poco: l’aveva sentita andare avanti e indietro dalla camera al bagno, due…

La seconda volta

E se fossero state vere, tutte quelle storie raccontate in certi libri di duemila anni fa? Racconto incubato per almeno un anno, e finito questa mattina presto, con una piccola levataccia… La foto di copertina è di Christian Baldin (di lui in tutti i sensi) Doveva esserci stato un errore di calcolo, o le informazioni…

L’imperativo naturale

Quando si finisce di scrivere un romanzo, e non è ancora finito il processo di progettazione di quello successivo, allora è tempo di racconti, Ho passato il sabato pomeriggio scrivendo questo storiella la cui idea principale è nata una decina di anni fa. L’ho montato e smontato mille volte, fino a quando ho sentito di…

Aritmetica – di Michael Alenyikov

Tra i propositi non espressamente dichiarati per il 2020, uno di quelli a cui tengo di più riguarda questo blog – dare seguito al mio desiderio di farlo tornare centrale nel mio rapporto con la scrittura. Un altro proposito, pure questo silenzioso, ma non per questo meno vivo, ha a che fare con la voglia…

Pochi secondi – di Andrea Guano

Ritorna, a distanza di qualche mese, la presenza, in questo blog, di un racconto ospite. Come sanno tutti quelli che leggono, non è semplice definire delle regole per valutare un racconto – forse per il semplice motivo che non ne esistono. Ci affidiamo allora a un sesto senso, o all’interpretazione di alcuni segnali inequivocabili che…

La cena dei condomini – di Martina Manfrin

Tra i vari argomenti ricorrenti che tornano quando si parla di letteratura, di libri e autori, oltre al problema della giusta distanza del narratore dai suoi personaggi, la prevalenza della trama o quella dello stile e le d eufoniche – ci vanno o non ci vanno? – c’è sempre la questione dell’impegno sociale degli scrittori:…

Fluorescenze

Aveva capito di essere morto quando, in un pomeriggio di aprile, le luci automatiche del corridoio che portava al bagno non si erano accese al suo passaggio. Da principio aveva pensato che si trattasse di un guasto delle cellule fotoelettriche – gli oggetti avevano la tendenza a smettere di funzionare all’improvviso e senza una ragione…

Sezione aurea

Si erano dati appuntamento in un orribile bar vegano che aveva da poco aperto proprio sotto il suo ufficio, in uno di quei palazzi tutti uguali che si affollavano, spintonandosi a vicenda, ad Assago, nel quartiere di Milanofiori; si sarebbero visti alle cinque di pomeriggio di un giovedì di settembre; lei aveva proposto le quattro,…

Corpi – Stefano Sgambati

Mi chiedevo quale potesse essere un buon modo per finire il 2018. All’inizio avevo pensato di regalare cento euro a tutti quelli che visitano questo blog, ma poi ho pensato che non si sa mai, magari proprio oggi qualche nuovo algoritmo di Google fa puntare il mondo a Grafemi, e io sono rovinato.Ho pensato anche…