Due racconti di Chiara Ridolfi

In letteratura, non è difficile essere originali. La vera sfida è rendere l’originalità un elemento necessario del racconto. Quando succede, si prova quel piacere che si accompagna allo stupore – quello, per capirci, che fa spalancare la bocca ai bambini che assistono a un trucco di magia. Chiara Ridolfi, autrice padovana, ha questo particolare talento:…

Cenere, di Annarosa Tonin

Nell’ambito della Fiera delle Parole, la più importante manifestazione letteraria a Padova, era previsto che io presentassi “Le visitatrici” di Annarosa Tonin ma, per cause di forza maggiore, la presentazione è saltata; per consolarci, esce qui su Grafemi un racconto dell’autrice, che rappresenta bene la sua cifra stilistica e tematica. La Tonin è una scrittrice…

China girl, di Riccardo Righi

La sfilza degli scrittori che a un certo punto della loro vita hanno deciso di cambiare lingua, di abbandonare quella che avevano imparato da bambini per passare a una imparata nel corso della vita, è lunga, e prestigiosa: l’irlandese Beckett, le cui commedie sono in francese, il ceco Kundera, che intorno agli anni novanta è…

Tutto l’Universo

Per anni, aveva sofferto di ipocondria. Già da bambino, ogni volta che sentiva pronunciare il nome di una malattia, correva in salotto a consultare uno dei volumi dell’enciclopedia in venti volumi che suo padre aveva comprato un fascicolo alla volta, in quattro interminabili anni; leggendo i sintomi, li riscontrava uno a uno sul proprio corpo,…

Marisa – un racconto di Enrico Prevedello

In attesa che l’estate inizi (questa mattina il termometro della macchina segnava 18 gradi), possiamo scaldarci leggendo – le parole come braci. E questo racconto di Enrico Prevedello (per gli editori in ascolto: ha un ottimo romanzo tra le mani, io una sbirciatina gliela darei) brucia con la sua fiamma lieve e continua. Marisa di…

Tutto perfetto – di Alex Piovan

Continua la proposta di racconti, qui su Grafemi, lo spazio che per me rappresenta la punta di un iceberg di dimensioni abbastanza ragguardevoli, fatto di letture e di una costante ricerca di nuove voci. Questo blog, come è evidente, non è una rivista letteraria. Non esiste una redazione, non ci sono rubriche, non ci sono…

Stato avanzamento lavori

Il progetto era iniziato a gennaio e, come spesso succede, in primavera aveva già accumulato un ritardo di tre mesi. Non c’era mai verso di stare dentro ai tempi, nel mondo dell’informatica: l’ottimismo che accompagnava i primi approcci con il cliente, l’esuberanza commerciale, la convinzione, colpevolmente ingenua, che quella volta tutto sarebbe filato per il…

Il Grande Romanzo Distopico

Quando Aurelio Benini concluse l’Università (economia aziendale), e trovò un lavoro come impiegato nel reparto “Gestione fornitori” di un’azienda che produceva frigoriferi – tre capannoni nella prima perifieria di Padova – aveva compiuto da poco venticinque anni e sentiva che i suoi migliori talenti non si erano ancora espressi. Frequentava ancora le elementari quando scrisse…

La prima cosa da fare – Andrea Brancolini

Nelle chiacchiere, brevi ma mai superficiali, tra me e l’autore di questo racconto, Andrea Brancolini, una volta è venuto fuori il concetto di “dignità”: la scrittura richiede “dignità”, anche nel senso di essere “degni di scrivere”. Personalmente, sono convinto che prima o poi si debba avere l’incoscienza di buttarsi: che in fondo sia meglio scrivere…

La Silvana, Monica e io – di Rina Camporese

Nel febbraio del 1985, quando non avevo ancora 15 anni – il viso ricoperto da una costellazione di brufoli, un inizio di innamoramento con una compagna di classe, una versione di latino e greco al giorno – mi ruppi i legamenti del ginocchio sinistro, in palestra, a scuola, dopo un disastroso impatto con un ciccione…

Anna e François, di Elena Rui

Io ed Elena condividiamo lo stesso problema: entrambi scriviamo racconti nei quali il sesso, l’esperienza sessuale, il desiderio, l’ambiguità che qualche volta l’accompagna, il suo insinuarsi di soppiatto nelle vite delle persone, assumono un ruolo centrale. Ne parlavamo la settimana scorsa, a Torino, tra un caffè e una birretta, e ci domandavamo, ridendo: e di…

Il bambino interiore al campeggio – di Gianluigi Bodi

Continua, qui su Grafemi, la proposta di racconti – questa volta è il turno di Gianluigi Bodi, che oltre ad aver creato Senzaudio, blog letterario con la passione per le case editrici indipendenti, è anche uno scrittore dotato di un talento pari solo alla sua modestia, notoriamente elevata. Felice di ospitare qui una storia che…

Quello che vedi tu – un racconto di Andrea Siviero

Primo maggio, festa dei lavoratori. Quando ero piccolo, a casa mia girava la copertina di un disco in cui c’era l’orologio del lavoratore: 8 ore per lavorare, 8 ore per studiare, 8 ore per dormire. Altri tempi, che onestamente un po’ rimpiango: è finita la voglia di diventare persone migliori attraverso la conoscenza. Però io…

Le sottili pareti del cuore

Una coppia un po’ avanti con gli anni decide di cambiare casa. Quella in cui vivono, infatti, una villetta costruita all’inizio del novecento, presenta tutti i segni del tempo: tubature marce, impianto elettrico non a norma, cattivi odori che provengono dal bagno, e insetti che si infilano in tutte le stanze, topi in dispensa, tarli,…

Nuvole di passaggio – Enrico Gregorio

Questo blog ogni tanto va in letargo, e sono contento che si risvegli dal suo sonno con un racconto breve di Enrico Gregorio. Come ci siamo conosciuti? Via Internet, come ormai accade per il 90% delle mie nuove conoscenze. Ci siamo confrontati su libri e letture, ci siamo letti a vicenda. Tempo fa mi aveva…