Grafemi

Segni, parole, significato.

Honey moon

Abbiamo fatto il viaggio di nozze in Spagna: non subito dopo il matrimonio, quando mi ero preso solo un giorno di ferie il venerdì e uno il lunedì, ma in … Continua a leggere

10/07/2017 · 3 commenti

Le piccole cose

Tanto tempo fa, durante la mia adolescenza – cioè tra i 29 e i 31 anni –  c’era una tizia austriaca con la quale mi scrivevo – era una donna … Continua a leggere

10/06/2017 · 5 commenti

Viaggio nel tempo

Il ricordo è il principale motore della scrittura. C’era una volta…. Nasce tutto da là. Un mondo che non esiste più, e qualcuno che si siede e dice ora vi … Continua a leggere

27/05/2017 · 2 commenti

La mamma

Mia madre ha sempre avuto la passione per la fotografia. Negli anni settanta usava una Petri completamente manuale; negli anni ottanta, invece, si era fatta portare dall’America, grazie a un … Continua a leggere

03/04/2016 · 2 commenti

La sospensione

Ho aperto il  mio primo blog il 5 gennaio del 2006. Quache mese fa, nel telefono mi ero impostato un promemoria per ricordarmi di celebrare i dieci anni di quel … Continua a leggere

21/02/2016 · 10 commenti

Memento

Circa un anno fa, mentre ero al lavoro, a Milano, mi ha chiamato mio fratello, poco prima di mezzogiorno: “La mamma ha fatto un infarto, o un ictus, è andata … Continua a leggere

22/02/2015 · 2 commenti

Cimiteri di formiche

Il signore seduto accanto a me, nella carrozza 7 del treno che da Padova mi porta verso Roma, presenta una vaga somiglianza con Domenico Modugno – un po’ più magro, … Continua a leggere

13/10/2014 · 2 commenti

La cena

Bisognerebbe sempre accettare con molta prudenza un invito a cena: valutare i pro, e i contro, e le possibili conseguenze. A maggio ad esempio sono andato a mangiare una pizza … Continua a leggere

25/09/2014 · 11 commenti

Il crudele sguardo del ricordo

Flannery O’Connor, grandissima scrittrice statunitense, era del parere che scrivere fosse, prima di tutto, un modo diverso di guardare. Esiste un mondo, là fuori, esiste una realtà,  una vita che, usando le parole di … Continua a leggere

25/06/2014 · 10 commenti

L’Istituto di Fisica – i luoghi dell’infanzia #5

Ora che io sono dall’altra parte, dalla parte dei grandi, degli adulti, di quelli che la mattina escono mentre gli altri dormono, che chiamano durante il giorno per sentire come … Continua a leggere

14/10/2013 · 10 commenti

Una splendida giornata

Ritrovo questo vecchio post, lasciato su un blog che poi ho abbandonato, e che avevo scritto nell’estate del 2009, e provo un piccolo tuffo al cuore, nel rileggerlo. Che serva … Continua a leggere

24/02/2013 · 8 commenti

La prima volta

Qualche giorno fa ho pensato che una delle cose che mi distingue da una parte dei miei colleghi – dai ragazzi con in quali lavoro – è il fatto che … Continua a leggere

04/10/2012 · 23 commenti

Il paradiso perduto

Ho passato tutte le estati dei primi dieci anni della mia vita a Norcen, un minuscolo paese sopra a Pedavena. Non so se l’infanzia sia capace di regalare magia a … Continua a leggere

01/07/2012 · 9 commenti

La favolosa vita di Matthew M. Osborn (e di Holly)

Uno dei racconti più belli di Borges è “L’aleph”. L’aleph è una misteriosa proprietà dello spazio grazia alla quale è possibile vedere, in un unico punto, e nello stesso istante, … Continua a leggere

18/12/2010 · 5 commenti

Se questo è amore

“Quello che il bruco chiama fine, il mondo chiama farfalla.” C’era scritto questo, sulla prima pagina di un libricino che un’amica mi aveva regalato. Sfogliando, avevo trovato anche: “Se per … Continua a leggere

06/09/2010 · 5 commenti

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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