L’altra Lolita

Ieri sera ho visto il film "Lolita" nella versione di Adrian Lyne, un regista ingiustamente sottovalutato che nel corso della sua carriera ha saputo nascondere, dietro ai suoi "blockbuster", perle di grande bellezza - penso alla scena de "L'amore infedele" in cui Connie, interpretata da una gigantesca Diane Lane, torna a casa dopo aver consumato... Continue Reading →

Un libro sopravvalutato

Credo che più o meno tutti, ogni tanto, si divertano a stilare classifiche in cui raccogliere i film più sopravvalutati, le donne più sottovalutate, le città inspiegabilmente più famose, e via dicendo. E' un piccolo gioco in cui ci si diverte a provocare colpendo quelli che per molti sono i mostri sacri. Io, talvolta, lo... Continue Reading →

Simona Castiglione – un’anteprima

Quando esce un libro, il lavoro è finito da un pezzo. Di quei mesi, di quegli anni passati a prendere decisioni, scegliere una voce, limare frasi, cassare personaggi, disperarsi per la trama che decolla, non rimane praticamente nulla. Eppure è quella la parte più importante di un libro: quella fatica, quel piacere. Sono quindi contento... Continue Reading →

A Pompei

Provo a proporre un altro pezzo del romanzo "La gentilezza del carnefice", che ho scritto tra il 2008 e il 2009 e che non è mai stato pubblicato. Nel primo estratto, che avevo postato qui, Lorenzo Bettini, anonimo dipendente della SIB, ha dovuto partecipare a una riunione estenuante. Poco dopo, però, la sua vita viene... Continue Reading →

Alberto Carollo parla de “La felicità esiste” nel blog SulRomanzo

Uno dei sogni di chi scrive è di trovare un lettore - ne basta davvero uno - che colga tutte le intenzioni che stanno dietro alla scrittura di un romanzo. Quando succede, si prova una gioia intima: scrivere è una comunicazione asincrona, che spesso non trova risposta. Ieri, ho avuto la fortuna di provare questa... Continue Reading →

Scrittori e auto-critica

Sul blog de “Le ragazze”, Laura parla del problema della promozione (o autopromozione) degli autori – un tema sul quale mi trovo a riflettere piuttosto spesso: che rapporto deve avere un autore con i libri pubblicati? Che differenza c’è tra un’opera artistica e un prodotto che poi viene venduto?

Il Blog delle Ragazze

Ha destato scalpore in Gran Bretagna la scoperta che tre scrittori, tra cui l’autore di thriller R.J. Ellory, avevano postato sul sito di Amazon in forma anonima delle critiche positive ai propri libri e delle stroncature a quelli dei rivali.

A seguito di questo, 49 importanti scrittori hanno firmato una lettera aperta in cui condannano tale pratica dichiarandosi indignati per quel crimine “fraudolento e dannoso”. Nella lettera si afferma anche che, poiché ormai si acquista online un numero sempre crescente di libri, le raccomandazioni dei lettori assumono un peso rilevante e che “la salute di questo ecosistema dipende da conversazioni libere e oneste tra lettori sinceri”.

Non è la prima volta che accade qualcosa di simile. Due anni fa la reputazione dello storico Orlando Figes andò in pezzi dopo che un autore rivale, stroncato dal lui sempre in modo anonimo su Amazon, lo smascherò denunciando anche le appassionate recensioni che…

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Alessandro Greco parla de “La felicità esiste” su Satisfiction

Alessandro Greco parla de "La felicità esiste" sul sito Satisfiction. La recensione inizia così: Prendete un lettore forte, uno di quelli che leggono sessanta libri l’anno, ma non di Fabio Volo o di ricette: Checov, Nabokov, Foster Wallace, Roth, Franzen. Dategli una capacità di analisi e una consapevolezza di sé superiore alla media. Corredate il... Continue Reading →

Il romanzo esemplare di Morena Fanti

Uno dei vantaggi di avere un eReader è quello di poter leggere libri non ancora pubblicati, e quindi in formato elettronico, con la stessa comodità di un libro cartaceo. Leggere sul computer, infatti, è una delle imprese più difficili, e fastidiose, che si possono compiere: tanto che alla fine, io ci ho sempre rinunciato. Ora,... Continue Reading →

La qualità di visione

Condivido quanto scrive Adam Thirlwell, parafrasando Proust, nel bel saggio "Mademoiselle O", edito in Italia da Guanda: Lo stile di un romanzo non è un sistema di frasi ma una qualità di visione. Alla luce di questo concetto, la solita separazione tra stile e contenuto diventa superflua: le parole con le quali viene scritto un... Continue Reading →

Romanzo

Dopo una settimana passata a cercare di sistemare il problema del mio pc (e ancora non ci sono riuscito: possibile che solo a me capiti di dover fare due resi consecutivi di due portatili nuovi?), e dopo casini terrificanti sul lavoro (con le dovute proporzioni, e senza voler essere insolente o irrispettoso, mi sono sentito... Continue Reading →

Le virtù del romanzo

Dimentico che non v'è discorso letterario se non come macchinazione, il romanziere si è via via persuaso che quel che egli faceva aveva qualcosa a che fare col mondo in cui viveva; critici pazienti gli hanno spiegato che, di quel mondo, il romanzo era volta a volta specchio, testimonianza, interpretazione [..]. Corrotto dalla serietà propria... Continue Reading →

L’ironia nel romanzo

  I primi teorici del romanzo, i teorici dell'estetica del primo romanticismo, chiamarono ironia l'autoriconiscmento - e dunque l'autosuperamento - della soggettività. In qualità di costituente formale della forma del romanzo, l'ironia registra la scissione del soggetto normativamente poetante in una soggettività intesa come interiorità. ossia posta in contrapposizione al complesso di forze provenitenti dall'esterno... Continue Reading →

Vita e arte

La vita è brutale, incoerente, sconnessa, piena di catastrofi inesplicabili, illogiche e contraddittorie. La vita inoltre lascia tutto sullo stesso piano, fa precipitare i fatti o li trascina indefinitamente. L'arte, invece, consiste nell'usare precauzioni e preparazioni, nel predisporre transizioni sapienti e dissimulate, nel mettere in piena luce, attraverso la pura abilità della composizione, gli avvenimenti... Continue Reading →

Casa desolata – Charles Dickens

Le grandi idee C'è un'affermazione un po' provocatoria di Nabokov che mi torna in mente ogni volta che leggo un romanzo, e che dice più o meno così: “Lo stile e la struttura sono l'essenza di un libro; le grandi idee sono inutili”. Nabokov era sicuramente irriverente, ed intemperante, e spesso arrivava a compiacersi della... Continue Reading →

Contro il romanzo #4

"Non capisco come abbiate potuto scrivere tutto ciò! - in cui non c'è assolutamente niente di bello, né di buono! e verrà sicuramente il giorno in cui vedrete che ho ragione. A che pro propalare rivelazioni su tutto quanto è squallido e miserabile, nessuno è riuscito a leggere quel libro [Madame Bovary] senza sentirsi più... Continue Reading →

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