Saul Bellow e la difesa dell’Occidente

E’ curioso come gli scrittori che amo di più siano accomunati dal fatto di essere, più o meno tutti, dei conservatori – del genere intelligente, certo, il che li rende comunque creature rare, ma la sostanza del mio problema non cambia: esiste qualche legame tra arte e politica? E se sì, perché proprio nel modo…

Sibili, scricchiolii e sciacquii

L’ultima volta che ci siamo visti, ho detto al dottor Scheldt: “Ho studiato, dottore, l’opuscolo intitolato L’energia spirituale come forza motrice della storia e vi ho trovato un brano, che mi ha colpito, sul sonno. Dice, se ho ben capito, che l’umanità non sa più dormire. Dice che, durante il sonno, dovrebbe avvenire qualcosa; invece…

La chimera del Grande Romanzo Italiano

Nell’inserto culturale de “Il sole 24 ore” di domenica 28 giugno, Filippo La Porta lancia una divertente provocazione: la cinquina dello Strega, composta da “La ferocia” di Nicola Lagioia, “La sposa” di Mauro Covacich, “Storia della bambina perduta” di Elena Ferrante, “Chi manda le onde” di Fabio Genovesi e “Come donna innamorata” di Marco Santagata,…

La fortuna dei Wise – Stuart Nadler

Sono arrivato a La fortuna dei Wise un po’ per caso: qualcuno ne ha parlato in un post su Facebook, ho iniziato a cercare qualche recensione, a trovare degli ottimi commenti in rete, e, una volta tanto, mi sono fidato. La lettura è una bestia strana: per mesi dormicchia, pigra, sotto il letto; poi si…

Il senso di una fine – Julian Barnes

SPOILER! QUESTO POST CONTIENE INDICAZIONI SULLA TRAMA DE “IL SENSO DI UNA FINE” DI JULIAN BARNES Prima di iniziare Quando devo  scegliere un nuovo libro da leggere, utilizzo due criteri: la prossimità e il doppio consiglio. La prossimità mi porta a spostarmi lungo i contorni di un’ideale costellazione, da una stella a quella più vicina….

La morte

Oggi, al lavoro, dal cliente, in un momento come tanti altri – io e i miei colleghi davanti ai monitor del pc a controllare le segnalazioni delle sonde, a rispondere a una mail, a scambiarsi qualche idea su una nuova integrazione – un tizio che intravedo ogni tanto (lavora a dieci metri da me) chiama…

Le avventure di Augie March – Saul Bellow

Da qualche mese sto leggendo “Le avventure di Augie March” di Saul Bellow, in una vecchia edizione Einaudi del 1962, con la traduzione di Vincenzo Mantovani (da quello che mi risulta, ancora l’unica esistente). Non ho letto solo questo, negli ultimi mesi: c’è stato il Cane giallo di Martin Amis (del quale Bellow fu il primo estimatore),…

Tra il 2013 e il 2014

Finisce un anno, ne inizia un altro, e, banalmente, è tempo di bilanci. Durante il 2013 ho letto parecchio, anche se meno di quanto avrei voluto. Ho iniziato con Limonov di Carrere, comprato in digitale il primo gennaio del 2013, approfittando di uno sconto di Bookrepublic.it – un ottimo libro, anche se qualche mese prima avevo letto…

Il teatro (shakesperiano) di Sabbath – le influenze di Philip Roth

Harold Bloom, uno dei più influenti critici letterari americani (e anche tra i più contestati, non solo per le sue idee controverse, ma anche per certe scelte professionali), ha posto, al centro della propria analisi, il concetto di influenza: a suo parere, tutta la letteratura “importante” (cioè non quella rivolta al mero intrattenimento) è il risultato…

Dove sono finito?

Due giorni fa ho avuto uno scambio di messaggi su Facebook con un’amica che avevo conosciuto nel 2006, grazie alla piattaforma comune dei nostri rispettivi blog. L’amicizia si estesa al mondo reale: con le nostre famiglie, e assieme ad altri blogger, ci siamo anche trovati per alcuni weekend passati insieme. Mentre le scrivevo, ho pensato…

La grandezza assoluta

Sono un lettore difficile da accontentare: abbandono più della metà dei libri che inizio (proprio ora sto decidendo di abbandonare il primo, ingenuo romanzo di Philip Roth, Goodbye, Columbus, proposto in italiano con il titolo La ragazza di Tony). E la scelta di un libro passa attraverso mille tentennamenti, ripensamenti, avvicinamenti, pedinamenti. Di solito, mi…

La noia secondo Saul Bellow

Sto leggendo un bellissimo libro: Il dono di Humboldt, di Saul Bellow. Non è un libro raro; ma io  l’ho trovato in una bellissima libreria dell’usato, a Venezia. Si chiama “Acqua alta”. Dentro, c’è anche una gondola piena di libri. E un sacco di gatti. E’ un libro che mi ricorda, da lontano, qualcosa di…