Tre libri per i vostri migliori nemici

Andrea Siviero, del quale presto uscirà un racconto qui su Grafemi, su Twitter propone una divertente provocazione: in un periodo, quello natalizio, in cui fioccano i consigli di lettura, si sta divertendo a proporre libri da sconsigliare - un modo per eliminare dalla lista dei regali quei romanzi potenzialmente regalabili, perché in qualche modo famosi,... Continue Reading →

Cimiteri di formiche

Il signore seduto accanto a me, nella carrozza 7 del treno che da Padova mi porta verso Roma, presenta una vaga somiglianza con Domenico Modugno – un po' più magro, con meno capelli, ma simile nei tratti principali. Sul suo tavolino tiene appoggiato un numero di “Tex”, non una copia sgualcita con il prezzo ancora... Continue Reading →

Il senso di una fine – Julian Barnes

SPOILER! QUESTO POST CONTIENE INDICAZIONI SULLA TRAMA DE "IL SENSO DI UNA FINE" DI JULIAN BARNES Prima di iniziare Quando devo  scegliere un nuovo libro da leggere, utilizzo due criteri: la prossimità e il doppio consiglio. La prossimità mi porta a spostarmi lungo i contorni di un'ideale costellazione, da una stella a quella più vicina.... Continue Reading →

Un’alba alla rovescia

Uno dei libri più belli, incompresi e incomprensibili che mi sia capitato di leggere è "Ada o ardore" di Vladimir Nabokov, che io ho letto nella bella traduzione di Margherita Crepax. Nabokov, qualche anno dopo essere diventato celebre in tutto il mondo con la pubblicazione di Lolita, osa comporre la sua opera più ambiziosa -... Continue Reading →

Tra il 2013 e il 2014

Finisce un anno, ne inizia un altro, e, banalmente, è tempo di bilanci. Durante il 2013 ho letto parecchio, anche se meno di quanto avrei voluto. Ho iniziato con Limonov di Carrere, comprato in digitale il primo gennaio del 2013, approfittando di uno sconto di Bookrepublic.it - un ottimo libro, anche se qualche mese prima avevo letto... Continue Reading →

I burattini di Flaubert

Qualche sera fa, guardando con degli amici un DVD su Flaubert, ho sentito dire, da Dacia Maraini che illustrava le opere dell'autore francese, che spesso i personaggi cercano un autore che parli di loro; una volta trovato, gli impongono di esistere secondo le proprie regole e le proprie esigenze. Questa visione del rapporto tra uno... Continue Reading →

La realtà del tatuaggio anale

Nella sua celebre introduzione a Lolita, Vladimir Nabokov affermava che la realtà è una parola che ha senso solo se scritta tra virgolette. Stevenson, l'autore de L'isola del tesoro e di La freccia nera, una settantina di anni prima scriveva al suo amico Henry James che la gente è convinta che, nei romanzi, sia la... Continue Reading →

Alessandro Greco parla de “La felicità esiste” su Satisfiction

Alessandro Greco parla de "La felicità esiste" sul sito Satisfiction. La recensione inizia così: Prendete un lettore forte, uno di quelli che leggono sessanta libri l’anno, ma non di Fabio Volo o di ricette: Checov, Nabokov, Foster Wallace, Roth, Franzen. Dategli una capacità di analisi e una consapevolezza di sé superiore alla media. Corredate il... Continue Reading →

I pesciolini di Giacinta

Fa una strana (e bella) impressione scoprire di essere letti con attenzione da persone che stimiamo. A me è successo qualche giorno fa, quando ho visto che Giacinta. lettrice attenta e piena di ottimo gusto (basta leggere l'attenzione con la quale sceglie i brani da proporre), ha pubblicato un post nel suo blog (credo di averlo... Continue Reading →

Il romanzo esemplare di Morena Fanti

Uno dei vantaggi di avere un eReader è quello di poter leggere libri non ancora pubblicati, e quindi in formato elettronico, con la stessa comodità di un libro cartaceo. Leggere sul computer, infatti, è una delle imprese più difficili, e fastidiose, che si possono compiere: tanto che alla fine, io ci ho sempre rinunciato. Ora,... Continue Reading →

Il cerchio imperfetto – e una chiacchierata con Sabrina Campolongo

Ho letto il libro "Il cerchio imperfetto" di Sabrina Campolongo nell'estate del 2008 - ero a La Spezia, per lavoro, in un bell'appartamento che guardava il mare, e ricordo, con grande precisione, l'odore dell'aria, il venticello fresco delle sera, e l'emozione di avere davanti un buon libro. Conoscevo, indirettamente, la Campolongo dalla primavera di quello... Continue Reading →

Romanzo

Dopo una settimana passata a cercare di sistemare il problema del mio pc (e ancora non ci sono riuscito: possibile che solo a me capiti di dover fare due resi consecutivi di due portatili nuovi?), e dopo casini terrificanti sul lavoro (con le dovute proporzioni, e senza voler essere insolente o irrispettoso, mi sono sentito... Continue Reading →

Le virtù del romanzo

Dimentico che non v'è discorso letterario se non come macchinazione, il romanziere si è via via persuaso che quel che egli faceva aveva qualcosa a che fare col mondo in cui viveva; critici pazienti gli hanno spiegato che, di quel mondo, il romanzo era volta a volta specchio, testimonianza, interpretazione [..]. Corrotto dalla serietà propria... Continue Reading →

L’ironia nel romanzo

  I primi teorici del romanzo, i teorici dell'estetica del primo romanticismo, chiamarono ironia l'autoriconiscmento - e dunque l'autosuperamento - della soggettività. In qualità di costituente formale della forma del romanzo, l'ironia registra la scissione del soggetto normativamente poetante in una soggettività intesa come interiorità. ossia posta in contrapposizione al complesso di forze provenitenti dall'esterno... Continue Reading →

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