Grafemi

Segni, parole, significato.

Paolo Zardi e i suoi libri

Ho 47 anni, sono un ingegnere, e amo disperatamente scrivere.

La mia mail è paolo[punto]zardi[chiocciola]gmail[punto]com

Un tempo mi ero prefissato di mantenere aggiornata questa pagina, con una certa continuità. Il problema è che ho scelto di scrivere troppe cose per ogni libro, e questa decisione, alla fine, ha scoraggiato i successivi aggiornamenti. Mi limito, allora, a riportare l’elenco dei libri, senza ulteriori commenti.

  • Antropometria, raccolta di racconti, Neo Edizioni, 2010
  • La felicità esiste, romanzo, Alet, 2012
  • Il giorno che diventammmo umani, raccolta di racconti, Neo edizioni, 2013
  • Il signor bovary, romanzo breve, Intermezzi, 2014
  • XXI secolo, romanzo, Neo Edizioni, 2015 (finalista Premio Strega)
  • Il principe piccolo, romanzo breve, Feltrinelli Zoom, 2015
  • La nuova bellezza, romanzo breve, Feltrinelli Zoom, 2016
  • La Passione secondo Matteo, romanzo, Neo Edizioni, 2017

Ho curato l’antologia “L’amore ai tempo dell’Apocalisse” per Galaad Edizioni nel 2015.
Il romanzo XXI secolo è stato tradotto in spagnolo ed è stato pubblicato da Tropo Editores nel 2016, con il titolo Las chimeneas ya no echa humo.

Miei racconti sono comparsi in diverse antologie:

  • Giovani cosmetici, a cura di Giulia Belloni, Sartorio, 2008
  • ESC – quanto tutto finisce, a cura di Mauro Maraschi e Rossano Astremo, Hacca, 2012
  • Storie di martiri, ruffiani e giocatori, a cura di Vicolo Cannery, CaratteriMobili, 2012
  • Il futuro che non c’era,  a cura di Alessandro Greco, Edizioni Psiconline, 2013
  • Cronache vere – souvenir d’Italie, a cura di Vicolo Cannery, PianoB, 2013
  • La morte nuda, a cura di Simona Castiglione e Caterina Falconi, Galaad, 2013
  • Père Lachaise, racconti dalle tombe di Parigi, a cura di Laura Liberale, Ratio et revelatio, 2014
  • La vita sobria, a cura di Graziano Dell’Anna, Neo Edizioni, 2014
  • Nuovi argomenti, Urania 451, n. 68, Mondadori, 2014
  • Teorie e tecniche di indipendenza, a cura di Gianluigi Bodi, 2016
  • Prendi la Delorean e scappa, Las Vegas, 2016
  • Propulsioni d’improbabilità, a cura di Giorgio Majer Gatti, Zona 42, 2017

Sono rappresentato dall’agenzia letteraria Kalama.

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53 commenti su “Paolo Zardi e i suoi libri

  1. Giovanna Amoroso
    21/04/2009

    Piacere di conoscerti giovanotto di 38 anni…

    Anch’io scrivo…

    “Scrivere mi fa stare bene, non chiedo altro dalla vita”.

    Bacioni

    Giovanna
    (Una giovanotta di 34 anni)

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  2. Carlo Capone
    19/08/2009

    Paolo Zardi, una curiosità, sei Ingegnere informatico?

    auguri per il libro

    Carlo Capone

    Mi piace

    • paolozardi
      19/08/2009

      Ciao Carlo,
      sì, quasi: sono ingegnere elettronico perché quando mi sono iscritto, nel 1989, a Padova non esisteva ancora Ingegneria Informatica, che era semplicemente un piano di studi di elettronica. Il mio indirizzo era Sistemi ed analisi dati.
      Grazie per gli auguri!
      Paolo
      ps ho dato un’occhiata al tuo blog: ci torno con calma nei prossimi giorni, ma sembra proprio interessante!

      Mi piace

  3. Claudio dei Norma
    07/10/2009

    A Pa’, quel faccino ino ino che si vede accanto all’httpippevarie è il tuo…? Ma una foto più grande?
    Sembra che anche tu abbia la faccia irsuta.

    Mi piace

  4. api
    29/10/2009

    devo trovare il tempo per leggerti bene e con calma, accidenti! 😉
    api

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  5. api
    27/12/2009

    http://elementariscritture.blogspot.com/

    …fai un salto da queste parti, quando vuoi…
    e diglielo pure a claudio!

    Mi piace

  6. Claudio dei Norma
    28/12/2009

    Claudio? Qualcuno ha detto Mohammad Ibn Bispùr…?
    Non mi dire che ti sei decisa ad aprire un blog, api?
    Comunque vado a dare un’occhiata.

    Mi piace

  7. merè
    29/12/2009

    http://mere2.wordpress.com/
    ho cambiato…dio che vergogna! scusa, paolo

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  8. Ilvio Maccando
    02/01/2011

    Bellissimo blog: l’ho scoperto per caso cercando articoli sullo ZX Spectrum, ma ne sono stato subito colpito con forza, probabilmente perchè, essendo 41enne, ho rivissuto sulle tue pagine molte mie esperienza e, soprattutto, molte mie emozioni

    Mi piace

    • Paolo Zardi
      09/01/2011

      Credo anch’io che ogni generazione abbia un “immaginario” collettivo, nel quale ci si sente in qualche modo a casa.
      Grazie per essere passato!
      A presto,
      Paolo

      Mi piace

  9. marcolenzi
    06/01/2011

    ciao paolo,
    mi piace il tuo blog, complimenti! un caro saluto da livorno

    Mi piace

  10. giovanni
    01/05/2011

    I effetti forse scrivere romanzi è bello. Io con il primo mi sono anche emozionato mentre lo scrivevo. Sono al secondo e ancora mi piace creare queste storie che si sviluppano alla lunga e non penso che pubblicherò mai nulla. Per due motivi. Uno è che trovare la casa editrice giusta a cui piaccia la tua opera districandosi in quello che è il complesso mondo dell’editoria è un vero e proprio terno al lotto. Secondo motivo è che ho scritto perché volevo farlo e non avevo in mente nessun editore mentre componevo e limavo il testo e già per me è una soddisfazione aver portato a compimento le storie dei personaggi. In bocca al lupo per la tua pubblicazione.

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  11. Michele Nigro
    07/09/2011

    Blog interessante. Piacere di conoscerti.

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  12. francesco
    03/02/2012

    Caro Paolo Zardi,
    ho letto quel che ha scritto su Sergio Endrigo e sono rimasto molto colpito.
    Mi chiamo Francesco Coniglio, sono un editore (Coniglio Editore, Struwwelpeter, Castelvecchi, DeriveApprodi) e conosco profondamente tutta l’opera di Endrigo che mi onorava della sua amicizia. Sono anche il collezionista più importante di emissioni discografiche di Endrigo di tutto il mondo. Mi farebbe piacere proporle di scrivere qualcosa di più su Endrigo, nel caso che un progetto editoriale di rivista a cui stiamo lavorando si concretizzasse. Sarei lieto di un contatto, a mia mail è francescoconiglio@tiscali.it
    un cordiale saluto
    Francesco Coniglio

    Mi piace

  13. colorsontheroad
    08/02/2012

    Davvero interessante il tuo blog. Scopro inoltre che abbiamo alcune cose in cui comune visto che abbiamo studiato nella stessa università e viviamo nella stessa città (anche se io conto di lasciarla molto presto!). A presto

    Mi piace

  14. margherita
    14/02/2012

    Vorrei sapere se ” La felicita’ esiste ” sarà presentato a Verona.
    Grazie
    margherita

    Mi piace

    • Paolo Zardi
      15/02/2012

      Ciao Margherita, ci stiamo organizzando per farlo – appena so la data la pubblico qui su Grafemi. Intanto grazie per l’interessamento!
      Paolo

      Mi piace

  15. leragazze
    10/03/2012

    Caro Paolo, ti abbiamo nominato per il Versatile Blog Award. Qui trovi ogni informazione.
    http://leragazze.wordpress.com/2012/03/10/siamo-versatili/

    Mi piace

  16. margherita
    02/05/2012

    Ciao Paolo,
    vorrei sapere se sarai presente al Festival del libro di Torino e se in quell’occasione presenterai il tuo libro,
    Buona giornata
    margherita

    Mi piace

    • Paolo Zardi
      02/05/2012

      Ciao Margherita,
      sarò al Salone tra l’11 e il 13, ma non ci saranno presentazioni del libro…. La mia “base” sarà lo stand della Neo Edizioni.
      A presto!
      Paolo

      Mi piace

  17. diegod56
    02/12/2012

    un conto è dire «amo scrivere», un altro è dire «amo scrivere e amo essere letto»

    nel primo caso c’è la pace, nel secondo, no

    comunque, hai uno stile nitido ed elegante

    Mi piace

  18. margherita
    03/12/2012

    Ciao Paolo,
    hai pubblicato un nuovo libro?
    Margherita

    Mi piace

    • Paolo Zardi
      03/12/2012

      Ciao Margherita,
      a giorni uscirà una raccolta per la Hacca edizioni, all’interno della quale ci sarà un mio racconto.
      A presto!
      Paolo

      Mi piace

  19. agenore
    11/12/2012

    Ciao Pablo, sono passato da qui e volevo salutarti.
    Age

    Mi piace

  20. Elisabetta Lelli
    13/02/2013

    Un bacio.

    Mi piace

  21. parliamodituttoblog
    14/02/2013

    Ciao Paolo, prima di scriverti una mail mi affaccio qui per avvisarti ed evitare di finire nel cestino degli spam. Ok? A presto e complimenti.
    Marco

    Mi piace

  22. Giap!
    14/02/2013

    Passo di qui, grazie ad un commento che hai lasciato sul mio blog.
    Grazie e passerò in visita spesso. Continua così.
    Giap!

    Mi piace

  23. Stefania
    25/06/2013

    Ciao Paolo, ho letto ieri sera Antropometria (sì sono un po’ indietro – considerato che è sul mio comodino da mesi – , rispetto ai tuoi lavori, lo so, giuro che recupererò in fretta). Ti dico che l’ho letto in due o tre ore. Scivolato via! Mi è piaciuto molto. Come madre che ha rischiato di cadere in depressione post partum, puoi immaginare quale sia stato il racconto che più mi ha coinvolta.
    Buona giornata!
    Stefania

    Mi piace

    • Paolo Zardi
      25/06/2013

      Ciao Stefania, il problema della depressione post partum nasce dalla retorica della mamma perfetta, che non può che essere felice per la nascita di un figlio… Ma i neonati urlano, piangono, a ogni ora, ed è crudele scaricare la responsabilità di tutto questo su una persona la cui vita è appena stata trasformata..
      Sono contento ti sia piaciuto – alla prossima!
      Paolo

      Mi piace

  24. Alessandra
    07/07/2013

    Buongiorno Le ho scritto via email 🙂

    Mi piace

  25. Pingback: Reblogging: “Cinquanta sfumature di grigio – oh!” (dal blog Grafemi) |

  26. Pingback: “Il giorno che diventammo umani”, il nuovo libro di Paolo Zardi |

  27. Antonio
    30/12/2013

    Un rapido commento per un altrettanto rapido grazie per aver scritto “Il giorno che diventammo umani”. L’ho “scoperto” grazie a Nicola Pezzoli e sono contento di aver seguito il suggerimento di lettura.

    Mi piace

  28. ffelloni
    27/07/2014

    Rirefendomi al tuo esordio, come sei riuscito a individuare casa editrice e autrice della raccolta? Lo chiedo per capire quali possano essere i passi da intraprendere prima di raggiungere “l ‘ esordio “

    Mi piace

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  34. Barbara
    19/06/2015

    Ciao Paolo,

    purtroppo (per me) ho iniziato a leggerti tardi.
    Volevo dirti che “Il giorno che diventammo umani” è il più bel libro di racconti che mi sia capitato di leggere da due anni a questa parte (l’ultimo che mi ha coinvolto così é stato “Dieci Dicembre” di Saunders). C’è tutto. Il quotidiano e l’indicibile, c’è testa, pancia e cuore. E c’è l’uomo, nella sua ferocia e debolezza. Ho ordinato tutti gli altri, ma penso che questo in particolare, sarà il mio futuro regalo per molte delle persone che conosco.
    Perché la bellezza è rara.
    E quando si trova, è un obbligo condividerla.
    Felice di averti trovato!

    Grazie
    Barbara

    Mi piace

  35. Simone Bachechi
    23/06/2015

    Gentile signor Zardi,
    siamo quasi coetanei, io ho 43 anni, leggo, scrivo, perlopiù in treno anche io, la conosco per caso e strani sentieri letterari o pseudo tali di aspirante scrittore…e perlopiù di racconti, ha detto che quando ha pubblicato Antropometria è stato uno dei giorni più belli della sua vita…è una cosa molto bella, sicuramente da affiancare agli eventi più belli che riguarderanno la sua famiglia. Anche io immagino sia così se riuscirò a pubblicare, se mai ci riuscirò, intanto sto provando in tutti i ritagli di tempo…sto scrivendo…selezionando, inviando, ha altri consigli da darmi? Intanto le faccio un grande in bocca al lupo per lo Strega.
    Grazie e W i racconti
    Simone Bachechi

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  39. Pingback: “Cosa faresti se morissi” – un racconto pubblicato sul blog di Paolo Zardi – Come un cane sulla luna

  40. cristiana
    24/03/2017

    Accogliere! E’ una delle parole più belle della lingua italiana

    Mi piace

  41. Pingback: Diversità - Una storia Indaco con un prezioso insegnamento

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In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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