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Segni, parole, significato.

Hemingway, Miller e lo shit detector

Dall’introduzione di Guido Almansi a Sexus, romanzo di Henry Miller, Arnoldo Mondadori editore Che cosa gli manca per essere un grande scrittore, aspirazione che da molti punti di vista sembra … Continua a leggere

In evidenza · 4 commenti

And the winner is…

Come prima cosa, chiedo scusa a tutti quelli che ho fatto aspettare: non avrei dovuto prendermi un impegno che prevedeva una scadenza – non in questo periodo, non con il … Continua a leggere

06/11/2016 · 9 commenti

Voragini

Per ogni catastrofe, naturale o umana, esiste almeno una teoria del complotto che spiega come la realtà sia completamente diversa da quella che crediamo. Anzi, che ci fanno credere. I … Continua a leggere

30/10/2016 · 9 commenti

La modernità fugace

 C’è stato un tempo – fine del 2007, se non ricordo male, e due o tre anni successivi – in cui ero fermamente convinto che Infinite Jest fosse uno dei … Continua a leggere

28/10/2016 · 7 commenti

Le cose che non facciamo, di A. Neuman – ne parla A. Quatraro

Più di un mese fa, Andrés Neuman, autore argentino naturalizzato spagnolo, ha presentato la sua raccolta di racconti “Le cose che non facciamo” (SUR) alla Libreria Zabarella. L’occasione è stata … Continua a leggere

24/10/2016 · Lascia un commento

Il tedio

Tra tutti i social, Twitter, che pure gode (o ha goduto) di grande considerazione, è il più misterioso. Mentre mi è chiaro, forse anche troppo, a cosa servono Whatsapp, Facebook, … Continua a leggere

21/10/2016 · 12 commenti

Siglo XXI

Suerte!

18/10/2016 · 3 commenti

La Madonna dell’ascensore

Una delle conseguenze del passare del tempo è che a quarantasei anni mi ritrovo con quattro paia di occhiali, ciascuno con una diversa gradazione, da usare in base alle condizioni … Continua a leggere

16/10/2016 · 10 commenti

Da Nando

La prima volta, non me la ricordo. Posso immaginare che un giorno avevo così poco tempo per mangiare che ho rinunciato ad andare al Giotto, il centro commerciale a un … Continua a leggere

10/10/2016 · 17 commenti

La palla, di Emanuele Kraushaar

Emanuele Kraushaar, oltre a essere il motore di Tic Edizioni, piccola e valida casa editrice romana, è anche un autore particolarmente interessante, con una particolare predilezione per il racconto brevissimo. … Continua a leggere

07/10/2016 · 2 commenti

Oggi si twitta!

Oggi, su Twitter, una chiacchierata organizzata da Feltrinelli Zoom su una domanda che tende a dividere: romanzo o racconto? Come funziona? Non ne ho idea!🙂 Ma dovrebbe essere sufficiente seguire … Continua a leggere

03/10/2016 · Lascia un commento

La nuova bellezza!

Si cresce, si diventa grandi, poi viene la barba bianca, e si pensa che alle rughe che si formano sul viso ne corrispondano altrettante, e più profondone in quella parte … Continua a leggere

21/09/2016 · 5 commenti

Lo sguardo dello straniero

Da circa un anno i miei figli, che piano piano si stanno avvicinando all’adolescenza, mi fanno ascoltare la loro musica, quella che trovano nei siti che visistano – spesso sono … Continua a leggere

11/09/2016 · 8 commenti

Concorso – il dubbio finale

Chiedo pazienza alle persone che con grande gentilezza e coraggio hanno inviato il racconto per questa specie di concorso indetto qui su Grafemi… Il punto è che la decisione si … Continua a leggere

01/09/2016 · 2 commenti

Sotto l’ombrellone

E’ impossibile passare una settimana al mare senza sentire la voglia di raccontare quello che succede in una spiaggia. Un racconto estivo da leggere sotto l’ombrellone! Vista dall’alto, la spiaggia … Continua a leggere

22/08/2016 · 7 commenti

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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Non ho la pretesa di avere una finestra sul mondo. Mi basta un oblò.

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