La verità

Dopo Lessico famigliare di Natalia Ginzburg lo sappiamo tutti: ogni famiglia sviluppa una propria lingua. Spesso, c'entra il dialetto, che, per motivi che abbiamo dimenticato, tendiamo sempre più a considerare una lingua minore, da non parlare in pubblico (fanno eccezione i romani, i napoletani e i veneziani). A casa mia, in quella da cui provengo, i miei... Continue Reading →

L’invenzione degli animali

Il 5 settembre scorso, cioè pochi giorni fa, è uscito L'invenzione degli animali, un mio nuovo romanzo per Chiarelettere, nella collana Altrove diretta dall'ottimo Michele Vaccari, autore, tra le altre cose, de Il marito, uscito per Rizzoli quest'anno e subito candidato allo Strega (l'abbiamo presentato a Padova, io ed Enrico Prevedello, alla Libreria Zabarella, in... Continue Reading →

Estate

Ognuno ha qualche passione segreta, coltivata in silenzio e con un pizzico di vergogna - a me, ad esempio, piacciono le canzoni di Cremonini, e cerco di non farlo sapere troppo in giro: da buon conformista quale sono, tendo a valutare i pregiudizi altrui e a tenerne conto, almeno all'apparenza - in questo senso, mi... Continue Reading →

Io, Calenda e Twitter

Nel libro che sto leggendo in questi giorni, “Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social” di Jaron Lanier (tradotto da Francesca Mastruzzo e pubblicato da Il Saggiatore), si dice, tra le altre cose, che i social tirano fuori il peggio di ciascuno – non solo dagli altri, ma anche da te, e quindi... Continue Reading →

La cena dei condomini – di Martina Manfrin

Tra i vari argomenti ricorrenti che tornano quando si parla di letteratura, di libri e autori, oltre al problema della giusta distanza del narratore dai suoi personaggi, la prevalenza della trama o quella dello stile e le d eufoniche - ci vanno o non ci vanno? - c'è sempre la questione dell'impegno sociale degli scrittori:... Continue Reading →

Il linguaggio che non c’è

Ne "La guerra dei meme", l'ottimo saggio filosofico di Alessandro Lolli uscito da poco per effequ che affronta uno dei fenomeni tipici di questo decennio, il meme, a un certo punto l'autore riporta un'affermazione che mi pare centrale per capire quali sono le difficoltà intrinseche, e probabilmente insuperabili, che la sinistra deve affrontare in questo particolare... Continue Reading →

Innuendo!

Quando la casa editrice Miraggi mi ha contattato per chiedermi se mi sarebbe piaciuto scrivere il soggetto per una graphic novel, ci ho pensato per meno di un minuto, e poi ho detto di sì. Era una cosa che non avevo mai fatto, ma non credo di essere stato incauto: nei primi quindici anni della... Continue Reading →

Fluorescenze

Aveva capito di essere morto quando, in un pomeriggio di aprile, le luci automatiche del corridoio che portava al bagno non si erano accese al suo passaggio. Da principio aveva pensato che si trattasse di un guasto delle cellule fotoelettriche – gli oggetti avevano la tendenza a smettere di funzionare all'improvviso e senza una ragione... Continue Reading →

La gente non esiste

Nell'ultimo saggio di Philip Roth uscito in Italia, dal titolo "Perché scrivere?" (e d'altra parte: perché non scrivere? Cosa potrebbe frapporsi tra il proprio desiderio e la sua realizzazione? Chiedetelo a cento persone che non scrivono e novantacinque vi diranno che il problema è il "tempo"), nella prima parte, che è la traduzione di "Reading... Continue Reading →

Sezione aurea

Si erano dati appuntamento in un orribile bar vegano che aveva da poco aperto proprio sotto il suo ufficio, in uno di quei palazzi tutti uguali che si affollavano, spintonandosi a vicenda, ad Assago, nel quartiere di Milanofiori; si sarebbero visti alle cinque di pomeriggio di un giovedì di settembre; lei aveva proposto le quattro,... Continue Reading →

Corpi – Stefano Sgambati

Mi chiedevo quale potesse essere un buon modo per finire il 2018. All'inizio avevo pensato di regalare cento euro a tutti quelli che visitano questo blog, ma poi ho pensato che non si sa mai, magari proprio oggi qualche nuovo algoritmo di Google fa puntare il mondo a Grafemi, e io sono rovinato.Ho pensato anche... Continue Reading →

La Gogna

In quello che ritengo essere il migliore album di Vinicio Capossela, "Canzoni a manovella", c'è il brano "Decervellamento", ispirato a un autore francese dell'ottocento, Alfred Jarry. Parla della gogna, del piacere quasi innato di veder morire qualche capro espiatorio, e del rischio di finire male, in questo gioco. Sul finale, infatti, il personaggio principale, tira... Continue Reading →

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