Grafemi

Segni, parole, significato.

Risiko!

La grandezza di uno scrittore si vede nelle piccole cose, quando riesce a rendere interessanti dettagli quotidiani, o trascurabili. Mailand, l’ultimo romanzo di Nicola Pezzoli, del quale ho parlato poco … Continua a leggere

14/07/2016 · 1 Commento

Il mio Frank, di Massimiliano Righetto

Ieri, per il mio compleanno, ho ricevuto un bellissimo regalo: un racconto che mi ha fattto venire la pelle d’oca, che mi ha toccato il cuore. Ma oggi il regalo … Continua a leggere

13/07/2016 · 4 commenti

Mia moglie ha sposato un comunista

Ricordo bene quando da piccolo nascondevo ai miei compagni di classe, alla mia maestra, alla suora che mi faceva catechismo, la realtà della mia famiglia: nonostante le apparenze, eravamo una … Continua a leggere

10/07/2016 · 4 commenti

Mailand – Nicola Pezzoli

E’ sempre complicato, per me, parlare di un libro di Nicola Pezzoli senza rischiare di sembrare eccessivo: troppi complimenti finiscono per produrre l’effetto contrario, se non altro per il sospetto … Continua a leggere

07/07/2016 · 3 commenti

Una cosa che non cambia, di Ivan Ruccione

Mentre mi diverto a leggere i racconti arrivati per il concorso indetto da Grafemi (spero di arrivare a leggerli tutti entro la fine del mese: mi piace l’idea di qualcuno … Continua a leggere

05/07/2016 · Lascia un commento

Le sette cose in mente

Tempo fa qualcuno (credo mio padre, è lui il mio principale fornitore di informazioni sulle scienze cognitive) mi diceva che il cervello è in grado di gestire, di pensare, sette … Continua a leggere

04/07/2016 · 5 commenti

Simona Castiglione – un’anteprima

Quando esce un libro, il lavoro è finito da un pezzo. Di quei mesi, di quegli anni passati a prendere decisioni, scegliere una voce, limare frasi, cassare personaggi, disperarsi per … Continua a leggere

20/06/2016 · 4 commenti

Il mio concorso di racconti

Lavorare stanca, scriveva Pavese qualche anno prima di suicidarsi, ed è incredibile che lo avesse capito nonostante non sia mai stato obbligato a lavorare nell’informatica, e per lo più nel … Continua a leggere

03/06/2016 · 23 commenti

Insonnie, di Elena Rui

Ogni epoca ha due o tre parole che la caratterizzano: l’ottocento era carbone e borhgesia, il primo novecento la velocità, il secondo consumismo ed edonismo. Il ventunesimo secolo è crisi … Continua a leggere

30/05/2016 · 1 Commento

Letargia

Nonostante le apparenze, questo blog non è morto. Non è neppure agonizzante. E’ in letargo, in attesa di tempi più sereni – anzi: in attesa di tempo, di un tempo … Continua a leggere

28/05/2016 · 3 commenti

Libri tanto amati: Paolo Zardi e Philip Roth

Originally posted on giacomo verri:
Durante la mia adolescenza per niente inquieta (purtroppo, con il senno di poi), l’unica forma di ribellione che avevo deciso di portare avanti era quella…

02/05/2016 · 6 commenti

Una chiacchierata con Demetrio Paolin

E’ abbastanza raro trovare un romanziere che decida di assecondare una grande ambizione; ancora più raro trovarne uno che la assecondi con mezzi adeguati. Demetrio Paolin è sicuramente uno di … Continua a leggere

11/04/2016 · 4 commenti

La mamma

Mia madre ha sempre avuto la passione per la fotografia. Negli anni settanta usava una Petri completamente manuale; negli anni ottanta, invece, si era fatta portare dall’America, grazie a un … Continua a leggere

03/04/2016 · 2 commenti

La carne – Cristò

Nelle aziende di informatica, tra i vari ruoli pomposi inventanti nel corso di questo ultimo secolo – il classico Project Manager, il meno noto Team Leader, il molto tecnico System … Continua a leggere

28/03/2016 · 4 commenti

La campagna Plaxxen – Nicola Pezzoli

Nella casa in cui sono nato, e poi cresciuto per una trentina d’anni (con il senno di poi, mi vergogno di aver prolungato così a lungo la mia vita in … Continua a leggere

20/03/2016 · 4 commenti

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

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