Grafemi

Segni, parole, significato.

La strada per la conoscenza

Raramente la disperazione umana conduce alle grandi verità.

(Vladimir Nabokov)

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Ultimamente, è molto stanco per un lavoro che non gli dà tregua.

2 commenti su “La strada per la conoscenza

  1. morenafanti
    29/08/2009

    ne siamo certi? dipende dal significato che diamo alla parola ‘disperazione’.

    massì, forse ho colto il senso. discutere con Nabokov diventa sempre più difficile 🙂

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    • Paolo Zardi
      29/08/2009

      😉
      Diciamo che con Nabokov, in ogni caso, conviene sempre avere una discussione!

      Dal mio punto di vista, interpreto questa frase come una condanna di tutte quelle storie che prevedono la salvezza attraverso il dolore. In un libro di Amis, un autore che ho scoperto questa estate, e che considero davvero un grande (tra l’altro, guarda un po’, lui è un grande estimatore di Nabokov, e ha curato una lunga intervista a Vera, la vedova dello scrittore alla quale lui, Nabokov, ha dedicato ogni libro pubblicato), in un libro di Amis, ti dicevo, sui gulag russi, diceva qualcosa tipo: “Tutto quello che non uccide, ti distrugge”, capovolgendo il noto proverbio.
      Il dolore falsa il mondo, falsa la prospettiva, falsa il giudizio. Credo che Nabokov intendesse qualcosa del genere..

      ps Buona cottura! 😉

      Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 28/08/2009 da in Aforismi con tag , .

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In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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