Grafemi

Segni, parole, significato.

Tempo di bilanci

Dicembre ha due specialità che amo: il Natale (sono rimasto tra i pochi che non sentono il bisogno di parlarne male) e i bilanci. Abbiamo organizzato il tempo rispondendo a … Continua a leggere

11/12/2016 · 7 commenti

Per gioco

Inizio, da oggi, la riesumazione del mio primo blog al quale ho dedicato anima e corpo pe almeno tre anni, e che è stato cancellato dalla faccia della terra – … Continua a leggere

01/03/2016 · 3 commenti

Viaggio nel tempo

Non mi stancherò mai di dirlo: la più grande e più importante invenzione del ventunesimo secolo è Google. I suoi creatori meriterebbero il Nobel – per l’economia, la fisica, la … Continua a leggere

27/02/2016 · 5 commenti

Un attimo di realtà (e la presentazione con Bonolis del 26 settembre)

Qualche mese fa su Facebook ho visto la foto di una pagina di un settimanale tipo “Oggi” nella quale Paolo Bonolis leggeva il mio libro, “Il giorno che diventammo umani”. … Continua a leggere

19/09/2014 · 6 commenti

Frattaglie di idee

Una delle prime regole che mi sono dato, quando ho iniziato a scrivere in un blog, più di otto anni fa, è semplice e banale: non iniziare mai a scrivere … Continua a leggere

08/09/2014 · 6 commenti

Italian graffiti

Oggi ho trovato, su Twitter (non ricordo l’utente che l’ha postata) questa foto: Mi è tornato, allora, in mente un vecchio post, scritto nel 2007, dopo un pomeriggio passato lungo … Continua a leggere

07/01/2014 · 16 commenti

Catarsi in do minore

Anni fa frequentavo, con grandissima soddisfazione, una comunità di blogger particolarmente attiva e stimolante. La piattaforma, la piccola blogs.it, aveva mille magagne ma le sue particolari dimensioni – abbastanza grande … Continua a leggere

18/09/2013 · 12 commenti

Lettere d’amore

Fa sempre una certa impressione rileggere le cose scritte qualche anno prima – un po’ di tenerezza, oppure un po’ di rimpianto per l’entusiasmo perduto. Anni fa Giulio Mozzi aveva … Continua a leggere

24/07/2013 · 7 commenti

L’impero dei sensi

Recupero un vecchio post del 2007 che parla di Grado, l’isola natale di mio padre, e di odori, ricordi, e cose che solo i bambini vedono. Mentre un sole bianco … Continua a leggere

20/03/2013 · 31 commenti

Una splendida giornata

Ritrovo questo vecchio post, lasciato su un blog che poi ho abbandonato, e che avevo scritto nell’estate del 2009, e provo un piccolo tuffo al cuore, nel rileggerlo. Che serva … Continua a leggere

24/02/2013 · 8 commenti

La recherche

Mi diverte sempre molto leggere, nei blog che seguo, quei post in cui si elencano le chiavi di ricerca usate dagli utenti per arrivare al sito – di solito sono … Continua a leggere

01/02/2013 · 8 commenti

Le relazioni sociali su Twitter

Dietro a tutto ciò che ora chiamiamo “social network” – il fenomeno più rilevante di questo inizio di secolo, capace di cambiare non solo la vita delle persone, ma anche … Continua a leggere

11/01/2013 · 19 commenti

Anestesia Occidentale

Sul blog di Vicolo Cannery, qualche giorno fa è uscito un mio post su Patricia Hearst. Chissà se qualche volta, mentre sei al telefono con tua figlia, ci pensi ancora. … Continua a leggere

08/12/2012 · 9 commenti

Cosa sarebbe rimasto?

A volte è necessario riaprire gli occhi, come se ci si avvicinasse al blog per la prima volta; guardarle, tutte queste parole che i blogger riversano ogni giorno in rete, … Continua a leggere

31/10/2012 · 14 commenti

Gorgonzola

Quando ero piccolo, e i miei genitori portavano me e i miei fratelli in pizzeria, prendevo sempre la pizza con i wurstel, che spesso si chiamava Viennese, ma che qualche … Continua a leggere

23/10/2012 · 19 commenti

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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