Luoghi virtuali #11 – in giro con gli scheletri

Tra i piaceri superflui che meglio mi definiscono, oltre a quello per i peperoncini, spicca il mio amore (perché di amore si tratta) per Street view, sul quale ho passato diverse ore della mia vita. Al di là della goduria di girare per città sconosciute, poche cose mi divertono tanto quanto provare a riconoscere un…

Me stesso

C’è stato un tempo, dodici, tredici, quattordici anni fa, in cui scrivevo praticamente tutti i giorni. Curavo una serie di blog, nel tempo libero, con un impeto e una fame di scrittura dirompenti. intanto lavoravo, e lavoravo anche parecchio: avevo due piccole società, di cui ero amministratore delegato, e facevo il consulente in giro per…

Internet: scrittura, algoritmi e libertà

Rilancio anche qui su Grafemi una chiacchierata fatta con Valentina Berengo per l’Università di Padova; la accompagna un’introduzione. I temi trattati appartengono ai miei due mondi, quello di ingegnere informatico e quello di autore; sullo sfondo, pure la politica, e quello che potrebbe o dovrebbe fare per garantire che Internet sia uno spazio davvero utile….

Fratelli

Una mia grande passione, una delle tante, è ricordare, un’attività che alcune persone (anche persone che conosco) considerano deleteria perché indice di una sorta di ripiegamento interiore, l’espressione di un patetico aggrapparsi al passato per l’incapacità di vedere il presente e affrontare il futuro. Per me, invece, è solo piacere. Solo questo. E in questa…

Una tentazione

Tanto tempo fa, nel 2012, ho letto nel giro di pochi mesi due libri di Bauman sulla società liquida, un saggio di Franzen e il suo romanzo “Libertà”, e un bellissimo studio di Morozov sull’ingenuità della rete. Le riflessioni che ne erano seguite, la maggior parte delle quali le facevo in autobus tornando a casa…

Nuova grafica!

Nel 2006, appena iniziata l’era dei blog, prima di WordPress, cambiavo il layout del mio blog di allora ogni due o tre settimane, con risultati sempre più terribili. Atterrato su WordPress, ho fatto alcuni esperimenti fino a quando, credo cinque o sei anni fa, ho scelto Suburbia, un tema molto ingegneristico, a ben pensarci: i…

Tempo di bilanci

Dicembre ha due specialità che amo: il Natale (sono rimasto tra i pochi che non sentono il bisogno di parlarne male) e i bilanci. Abbiamo organizzato il tempo rispondendo a un’esigenza che sembra essere innata negli esseri umani: la progressione e la circolarità (ho sempre pensato che la migliore metafora del tempo è la scala…

Per gioco

Inizio, da oggi, la riesumazione del mio primo blog al quale ho dedicato anima e corpo pe almeno tre anni, e che è stato cancellato dalla faccia della terra – della terra virtuale, ovviamente – perché l’azienda tedesca che lo gestiva ha finito i soldi. Questo post era uno degli ultimi, pubblicato il 17 settembre…

Viaggio nel tempo

Non mi stancherò mai di dirlo: la più grande e più importante invenzione del ventunesimo secolo è Google. I suoi creatori meriterebbero il Nobel – per l’economia, la fisica, la pace, la letteratura. Con il motore di ricerca hanno reso reale un racconto di Borges, lo splendido “L’Aleph” in cui si racconta la storia di…

Frattaglie di idee

Una delle prime regole che mi sono dato, quando ho iniziato a scrivere in un blog, più di otto anni fa, è semplice e banale: non iniziare mai a scrivere un post se non hai almeno un’idea da condividere. La seconda è: non basta un’idea da condividere per scrivere un post. Quando ho tempo, e…

Italian graffiti

Oggi ho trovato, su Twitter (non ricordo l’utente che l’ha postata) questa foto: Mi è tornato, allora, in mente un vecchio post, scritto nel 2007, dopo un pomeriggio passato lungo un fiume (credo il Bacchiglione), alle porte di Padova. Mentre cercavo di impedire ai miei figli, che allora avevano un anno e tre anni, di…

Catarsi in do minore

Anni fa frequentavo, con grandissima soddisfazione, una comunità di blogger particolarmente attiva e stimolante. La piattaforma, la piccola blogs.it, aveva mille magagne ma le sue particolari dimensioni – abbastanza grande per non sentirsi soli, sufficientemente piccola per conoscere tutti, almeno di vista – la rendevano simile a un paese; e poiché in questo paese c’erano…

Lettere d’amore

Fa sempre una certa impressione rileggere le cose scritte qualche anno prima – un po’ di tenerezza, oppure un po’ di rimpianto per l’entusiasmo perduto. Anni fa Giulio Mozzi aveva parlato del fatto che la sua prima raccolta possedesse qualcosa che solo un’opera prima poteva avere: una certa ingenuità che gli consentiva di osare (è…

L’impero dei sensi

Recupero un vecchio post del 2007 che parla di Grado, l’isola natale di mio padre, e di odori, ricordi, e cose che solo i bambini vedono. Mentre un sole bianco e freddo inizia la sua discesa dietro la laguna – riflettendo il suo oro e il suo argento sull’acqua mossa del mare – vedo tre…